messaggio di Gesu

Messaggio di Gesù del 25 Febbraio 2026

Durante la recita del Santo Rosario, rapito nello spirito al quinto mistero, in visione ho visto nostro Signore Gesù Cristo su un cavallo bianco. Indossava abiti regali e brillava come il sole, mentre scendeva verso il nostro pianeta. Mi ha ricordato tutto quanto rivelato attraverso i messaggi nel corso di questi venticinque anni, delle varie crisi e le calamità che l'umanità avrebbe subito se non si fosse convertita, ma ha aggiunto che poiché finora le sue richieste di conversione sono state completamente disattese, la pace più volte richiesta non ci sarà. Le guerre continueranno come anche i cambiamenti climatici a danno del pianeta, e la terra non darà più frutti. Ci ha poi invitati a pregare il Santo Rosario, a partecipare alla Santa Messa, cosicché neanche un capello verrà tolto dal nostro capo. Poi mi fu rivolta la Parola del Signore:

Giona 4,1-11

1 Ma Giona ne provò grande dispiacere e ne fu indispettito. 2 Pregò il Signore: «Signore, non era forse questo che dicevo quand'ero nel mio paese? Per ciò mi affrettai a fuggire a Tarsis; perché so che tu sei un Dio misericordioso e clemente, longanime, di grande amore e che ti lasci impietosire riguardo al male minacciato. 3 Or dunque, Signore, toglimi la vita, perché meglio è per me morire che vivere!». 4 Ma il Signore gli rispose: «Ti sembra giusto essere sdegnato così?».
5 Giona allora uscì dalla città e sostò a oriente di essa. Si fece lì un riparo di frasche e vi si mise all'ombra in attesa di vedere ciò che sarebbe avvenuto nella città. 6 Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provò una grande gioia per quel ricino.
7 Ma il giorno dopo, allo spuntar dell'alba, Dio mandò un verme a rodere il ricino e questo si seccò. 8 Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un vento d'oriente, afoso. Il sole colpì la testa di Giona, che si sentì venir meno e chiese di morire, dicendo: «Meglio per me morire che vivere».
9 Dio disse a Giona: «Ti sembra giusto essere così sdegnato per una pianta di ricino?». Egli rispose: «Sì, è giusto; ne sono sdegnato al punto da invocare la morte!». 10 Ma il Signore gli rispose: «Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita: 11 e io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?».

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