SANTUARI MARIANI  

SANTUARIO DI JASNA GORA Czsestochowa, Polonia dedicato alla Madre di Dio. Il primo gennaio, la Chiesa celebra la Madonna con il titolo di Madre di Dio. E’ una festa liturgica voluta da Paolo VI, per mettere l’anno che inizia sotto la protezione della Madonna. Uno dei santuari più famosi, dedicati appunto alla Madre di Dio, è quello di Czsestochowa, il santuario mariano polacco nazionale. E’ un santuario fortezza, costruito alla fine del 1300, per proteggere il quadro della Madonna nera, immagine miracolosa che la tradizione fa risalire a San Luca.

 

 

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE Costa di Folgaria, Trento. Festa, il 7 gennaio. Si trova a quota 1230 metri. Nel gennaio 1588, la Madonna apparve a un monaco, Pietro dal Dosso, chiedendogli di costruire in quel luogo una chiesetta. Per secoli, il santuario fu uno dei luoghi mariani più importanti del Trentino. Nel 1955 Pio XII, proclamò la Madonna delle Grazie di Costa, “patrona insigne e principale di tutti gli sciatori d’Italia”.  

 

 

 

SANTUARIO DELLA MADRE DI DIO INCORONATA Nei pressi di Foggia. Festa, il primo gennaio e l’ultimo sabato di aprile. Ha origine da una apparizione avvenuta nel 1001. Vi si venera una statua lignea, di stile bizantino. Santuario famosissimo, soprattutto nel Medioevo, meta di pellegrini provenienti da ogni parte. Tra i più illustri, San Francesco d’Assisi, Sant’Antonio di Padova, Sa Vincenzo Ferreri, San Gerardo, San Pio da Pietrelcina, e Papa Wojtyla. L’attuale costruzione venne inaugurata nel 1965.  

 

 

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL MIRACOLO Si trova all’interno della Basilica di Sant’Andrea delle Fratte a Roma. Il 20 gennaio 1842, un giovane e ricco ebreo, di nome Alfonso Ratisbonne, era nella basilica come turista. La Madonna gli apparve nell’atteggiamento della famosa Medaglia miracolosa, che cominciava ad essere diffusa in Francia. Il Ratisbonne si convertì, divenne sacerdote gesuita. Il fatto venne ritenuto autentico, dopo regolare processo canonico, contribuendo alla devozione della diffusione della Medaglia miracolosa. Per le molte conversioni che avvennero, Papa Benedetto XV chiamò questo santuario la “Lourdes romana”.

 

SANTUARIO DELLA PIETA’ A Cannobio, sul lago Maggiore. La sera dell’8 gennaio, una ragazza di nome Antonietta, di 13 anni, va nella sua camera. Al muro ha appeso un quadro con la Madonna Addolorata che tiene tra le braccia Gesù morto. Vede che le immagini si animano e piangono sangue. Accorrono i familiari e tutti assistono al prodigio. La notizia si diffonde, arriva altra gente e tutti vedono il miracolo. Sul lago sorge una cappella meta di pellegrinaggi. Nel 1571 San Carlo Borromeo ordina la costruzione di un grande santuario, che è l’attuale.                

 

 

 

 SANTUARIO MADONNA DI LOURDES

Festa, 11 febbraio. Il santuario si trova in Francia, ai piedi dei Pire­nei. A un complesso che comprende chiese, piazzali, ospedali. A il più noto e frequentato santuario d'Euro­pa. L'11 febbraio 1858, la Madonna apparve a una ragazza quattor­dicenne di nome Bernadette Soubi­rous. Nei mesi successivi le appari­zioni si ripeterono per altre 17 volte. La Vergine si rivelò dicendo: "Io sono l'Immacolata Concezione". Alla nona apparizione la invitò a scavare nella terra e in quel luogo scaturì una fon­te, che è ancora oggi meta di milioni di ammalati e dove si verificano stre­pitose guarigioni.

 

SANTUARIO MADONNA DELLE LACRIME

Treviglio (Bergamo). Festa, il 28 febbraio. Quel giorno del 1522, la città era assediata dalle trup­pe francesi e doveva essere rasa al suolo. La po­polazione gremiva le chiese pregando. Ad un cer­to momento una immagine della Madonna, dipin­ta sul muro della Chiesa di Sant'Agostino, comin­ciò a versare lacrime. Si grida al miracolo. Le truppe francesi, spaventate, si ritirano, la città è salva, e fa costruire un grande santuario.

SANTUARIO MARIA SS ADDOLORATA

Mon­te Senario di Vaglia (Firenze). Festa, 17 febbra­io. Nel 1223, sette giovani fiorentini si riti­rarono sul Monte Senario per condurre vita eremitica. Dopo qualche anno, erano con­siderati dei santi ed ebbero in dono una parte del monte su cui avevano costrui­to le loro capanne. Eressero una cappel­la alla Madonna e diedero vita alla "Congregazione dei Servi di Maria". In seguito quella Cappella divenne una grande chiesa con accanto il convento.

 

SANTUARIO MADONNA DEL FUOCO, FORLI’

Festa, 4 febbraio. Questo santuario è costituito da una ricca Cappella che si trova all'interno del Duomo di Forlì. Sull'altare è custodita l'immagine della "Madonna del Fuoco", protettrice della cìttà e della Dìocesi. Si tratta dì una xìlografìa, cioè un'incisione su carta, che è la più antica xilografia italiana che si conosca. Nel 1428 si trovava in una scuola che il 4 febbraio di quell'anno prese fuoco. L'incendio durò due giorni e distrusse tutto, ma non quell'immagine che rimase miracolosamente illesa. Fu portata in Duomo e divenne la protettrice della città.

SANTUARIO MADONNA DELLA MISERICORDIA

Banchette di Bioglio (Biella). Festa, 24 febbraio. Il santuario sorge a 700 metri sul mare, alle pendici del Monte Rovella. Secondo la tradizione, sul luogo sorgeva un tabernacolo con l'immagine della Madonna. Contro di essa, un giorno, un esaltato gettò un sasso che colpì la fronte della Vergine lasciandovi un livido. La gente del posto ne fu indignata e, in riparazione, per chiedere perdono, misericordia, costruì una chiesa, incorpo­rando il tabernacolo. Sì verificarono molte guarìgioni prodigiose e la chiesetta venne poi varie volte ampliata.  

SANTUARIO MADONNA DEI MIRACOLI

a Motta di Livenza (Treviso). Festa, 9 marzo. Nel 1401, la Madon­na apparve a un contadi­no, Giovanni Cigagna, e gli chiese che su quel luogo venisse costruita una chiesa a lei dedicata. Dopo al­tri fatti prodigiosi, il san­tuario venne edificato tra il 1486 e il 1570. Si tratta di una splendida costruzio­ne del Sansovino, che al suo interno conserva ope­re di Palma il giovane, del Pordenone e altri della Scuola del Tiepolo. L'immagine rappresenta la Vergine con il Bambino steso sulle ginocchia e due angeli in adorazione.

SANTUARIO SANTA MARIA DE FINIBUS TERRAE

a Santa Maria di Leuca (Lecce). Festa, 25 marzo. Il Santuario sorge sull'estrema punta del tallone d'Italia e da qui deriva il suo nome. Risale ai primi anni del cristianesimo. Edificato sulle rovine dell'antico tempio di Minerva, fu di­strutto sotto l'Imperatore Galerio (293-311), e poi riedificato e consacrato al culto di Maria Vergine nel 343 da Papa Giulio I. Dopo numerose devastazioni da parte di pirati saraceni, fu rico­struito nel 1507. Ma venne ancora distrutto dai musulmani, e ricostruito e con­sacrato nel 1663.

 

SANTUARIO NOSTRA SIGNORA DEI MIRACOLI

a Saronno (Varese). Festa, 24 marzo. Nel 1460 la Ver­gine apparve a Pietro Moranti, paralitico, dicendo­gli: "Se vuoi guarire, va alla strada Varesina, édifica un tempio là dove sorge il simulacro della Madon­na, i mezzi non mancheranno giammai...". L'infer­mo decise di fare tutto quello che aveva sentito e guarì. Si diede da fare molto e dopo trent'anni il tempio era realizzato e risultò un capolavoro. A uno dei santuari più frequentati dell'area milanese.

 

SANTUARIO DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA

 

a Firenze. Festa, 25 marzo. Contiene un affresco del 1300 che rappresenta Maria nell'atto di pronunciare il sì al mi­stero dell'Incarnazione. Si racconta che l'autore dell'affresco si sarebbe scorag­giato al momento di ritrarre il volto della Vergine, ma tornando al lavoro il giorno successivo lo vide completato in ogni particolare.

SANTUARIO MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA

a Guasto di Castelpetroso (Isernia). Festa, 22 marzo. In quel giorno, nel 1888, la Vergine apparve a due bambine, inginocchiata davanti al corpo esanime del Figlio. Il prodigio si ripeté alla pre­senza del vescovo e di numerose altre persone, tra cui il conte Acquaderni di Bologna che fu guarito da una grave malattia. Fu lui a far costruire il santuario, che attualmente è il più frequentato del Molise.

 

SANTUARIO SANTA MARIA DELLA CROCE

a Crema (Cremona). Festa, 25 marzo. La notte del 3 aprile 1409, Caterina degli Uberti, venne percossa brutalmente dal marito e lasciata moribonda in mezzo a un bosco. La povera donna invoca la Vergine per poter ricevere almeno gli ultimi sacramenti e la Vergine le appare, la consola e le ferite si rimarginano. Condotta in città, racconta il fatto alle autorità, riceve i sacramenti e muore serenamente.  

 

SANTUARI DELLA CALABRIA

 

CASSANO ALLO IONIO (CS)

Santa Maria della Catena Diocesi: Cassano allo Ionio. Indirizzo: Contrada Madonna della Ca­tena. Calendario: La festa viene celebrata la seconda domenica di maggio e i sette sa­bati fra la Pasqua e la Pentecoste. Il santuario è immerso in un suggestivo scenario naturale fra ulivi e querce su di una collina, poco distante dal monte delle Ar­mi. Le sue origini risalgono al VII-VIII secolo, a opera dei mo­naci greco-ciprioti. L'attuale tempio fu innalza­to nel XVI secolo ed è stato de­dicato alla Vergine liberatrice delle catene e dei mali del pec­cato. La costruzione, già presente in epoca preromana, è circonda­ta da un grandioso porticato ri­nascimentale ad archi ed è orna­ta di affreschi e di pitture. L'im­magine venerata dall' VIII seco­lo, sorprendente per la sua soa­vità (e per questo da sempre at­tribuita ad una mano miracolosa) stringe con una mano una cate­na spezzata e con l'altra il Bam­bino Gesù benedicente.Nelle vele della cupola sono rappresentate quattro tele con gli evangelisti.

 

CASTROVILLARI (CS)

Madonna del Castello Diocesi: Cassano allo Ionio. Indirizzo: Via Castello, 1. Calendario: La festa di Santa Maria del Castello si celebra il I° maggio. Note: Al centro della piazza della città si trova una fontana ottagonale dove è raffigurata su pannelli di marmo la sto­ria del santuario. A Castrovillari, nel 1090, il Conte Ruggero il Normanno i­niziò, in una spianata sopra un poggio, la costruzione di un ca­stello. Secondo la tradizione ciò che di giorno veniva costruito, la notte veniva distrutto. Si scavò e fu trovata, su una parete affre­scata, un'immagine della Ma­donna con Bambino, in stile bi­zantino. Al posto del castello fu dunque costruito un tempio cri­stiano, che prese appunto il no­me di Santa Maria del Castello. Il santuario venne rifatto in stile barocco nel 1769. L'abside guarda verso la città. La facciata, con due portali ro­manici, è preceduta da un porti­co con alto basamento e robusti contrafforti.L'interno è a tre navate divi­se da pilastri, con pavimento in marmo.

LAURIGNANO (CS)

Madonna della Catena Padri Passionisti Diocesi: Cosenza-Bisignano. Indirizzo: Via Fr. Benedetto Falcone. Calendario: La festa viene celebrata l'ot­tava di Pasqua. Le origini del santuario risal­gono ad un fatto miracoloso. Nel 1301 la Madonna apparve ad un mendicante cieco, Simone Adami, che riacquistò prodigiosa­mente la vista. Si gridò al mira­colo e gli abitanti accorsero nel­la boscaglia dove era avvenuto il fatto: vennero ritrovati i ruderi di un'antica cappella e, appesa al muro, l'immagine della Vergine che Simone riconobbe come la Signora che gli era apparsa. Nel 1471 fu costruita una cappella in cui venne collocata l'effigie del­la Vergine della Catena con il Bambino in braccio. Il santuario crollò in seguito ad un terremo­to, ma il quadro non subì danni. Lo smarrimento dell'oggetto sa­cro si ripeté più volte nel corso del tempo, ma il suo ritrovamento avvenne puntualmente.La basilica attuale è stata co­struita fra il 1929 e il 1933. Sulla facciata è posto un bas­sorilievo in travertino della Ma­donna della Catena. Bellissime le vetrate istoriate con la raffigurazione di scene di vita della Madonna e nella gran­de vetrata centrale la Madonna è ai piedi della Croce. All'interno troviamo un'artistica Via Crucis in marmo bianco.

 

GIMIGLIANO (CZ)

Madonna di Porto Diocesi: Catanzaro-Squillace. Indirizzo: Via Santa Maria di Porto. Note: Nel 1959 è stato costruito un nuo­vo e grandioso santuario, in stile clas­sico-rinascimentale. Il santuario ha a­vuto le sue origini nel 1625-1626 quan­do Sicilia e Calabria furono flagellate dalla peste e dal terremoto. La popola­zione del luogo volle un'immagine del­la Madonna di Costantinopoli per sup­plicare la sua protezione. Ci si rivolse perciò ad un pittore locale, ma il qua­dro, appena abbozzato, si ritrovò il gior­no dopo terminato, non da mano uma­na. Il dipinto acquistò potere miracolo­so e continua ad essere oggetto di pro­fonda venerazione. Cristina Siccardi

Dalla rivista mensile dei Salesiani Maria Ausiliatrice

 

      SANTUARI DELLA PUGLIA

 

FOGGIA Santuario

Madre di Dio Incoronata Diocesi: Foggia-Bovino. Indirizzo: Borgo Incoronata. Calendario: Tre le feste celebrate. II I° gennaio si festeggia Maria Madre di Dio; l'ultimo sabato di aprile la solen­nità dell'apparizione; il 12 marzo il bea­to Luigi Orione.

Note: Negli ultimi anni è stata costrui­ta, in prossimità del santuario, una chie­sa all'aperto capace di contenere 5000 persone. Durante l'anno si tengono di­versi congressi e nei mesi di aprile-mag­gio viene annualmente organizzato il "Premio Incoronata", una biennale di arte sacra: arti figurative negli anni di­spari, arti letterarie negli anni pari.

Il santuario affonda le sue o­rigini in uno straordinario even­to miracoloso. L'ultimo sabato di aprile di mille anni fa esatti, il lontano 1001, la Madonna ap­parve su una quercia nel bosco del Cervaro a due persone: il conte di Ariano Irpino, caccia­tore, e ad un pastore. La Vergi­ne si presentò come la Madre di Dio e domandò la costruzione di una chiesa sul luogo dell'ap­parizione promettendo gioie e benedizioni.

In un primo tempo sorse una cappella custodita da un anaco­reta. In seguito i monaci Basiliani ingrandirono la chiesa, lascian­do nel centro la primitiva co­struzione e fondarono un con­vento con annessa casa di acco­glienza per viandanti e pellegri­ni. Nel 1140 si stabilirono i Ver­giníani e nel 1230 circa diven­nero custodi del santuario i mo­naci Cistercensi che vi rimase­ro fino al 1500, quando termi­narono i lavori della costruzio­ne del nuovo complesso. Dal X­VI secolo divenne commenda cardinalizia, fino al tempo del­l'occupazione napoleonica, e cioè all'inizio del XIX secolo, tempo di decadenza per il san­tuario, che riprese vita a partire dal secolo dopo. Il 1° aprile 1950, il vescovo di Foggia, monsignor Fortunato Maria Farina, affidò il santuario alla congregazione di don Orione che costruì il nuovo tempio inaugurato l'11 aprile 1965.

Il nuovo complesso, proget­tato dall'architetto romano Lui­gi Vagnetti, è semplice e sobrio e unisce lo stile moderno alle tra­dizioni edilizie pugliesi del trul­lo e della capanna, su pianta cen­trale, a croce greca con una cu­pola centrale (alta 32,5 metri) e quattro minori che la circondano. Al centro del santuario si trova l'ampio presbiterio, con l'origi­nale tabernacolo a forma esago­nale, in rame battuto.

Ai lati del presbiterio, due scale conducono alla cripta, do­ve si trovano i resti dell'origi­naria cappella, attualmente rac­chiusa da una cancellata in fer­ro battuto. Sopra l'altare è col­locato il quadro, di scuola otto­centesca napoletana che ripro­duce la Vergine con il Bambino Gesù, e sotto lo stesso altare è custodito il "santo legno", il tronco di quercia che ricorda l'albero sul quale apparve la Ma­donna.

Dietro l'artistica griglia che circonda l'altare del santuario si trova il trono della Vergine, rag­giungibile tramite due rampe di scale. È costituito da un politti­co marmoreo di cinque riquadri a cuspide, con al centro la vene­rata statua della Madonna. Scol­pita nel noce scuro la Madonna è seduta, in atteggiamento di a­scolto e con la braccia aperte. In­dossa paramenti di seta bianca ricamati d'oro e con in capo la corona.

Un gigantesco lampadario in ferro, del Vignetti, è collocato nella cupola centrale ed è a for­ma di corona del diametro di ben 10 metri e del peso di 40 quintali.

 

LATIANO (BR) Santuario

Santa Maria di Cotrino Diocesi: Oria. Indirizzo: Via Oria.

Calendario: La festa del santuario si ce­lebra il 4-5-6 maggio. Il 20 agosto fe­sta di san Bernardo.

Note: II santuario produce e vende olio e vino. Si vendono anche liquori, cara­melle, prodotti cosmetici, apiari ed er­be medicinali, prodotti in altri mona­steri.

In contrada Cotrino, agli ini­zi del 1500, fu ritrovato in modo prodigioso, un affresco rupestre: ad una donna, cieca, sorda e mu­ta, apparve in sogno la Vergine. Dopo averla guarita la invitò a recarsi in contrada Cotrino dove le disse che avrebbe trovato un'immagine dipinta su un mu­ro, nascosta fra i rovi. E l'im­magine fu veramente scoperta.

Qui fu dunque costruita una chiesa alla Madonna. Più tardi, nel XVII secolo sorse un mona­stero che dal 1922 è custodito dai Cistercensi di Casamari. Il nuo­vo tempio, opera dell'ingegner Luigi Sticchi, è stato consacrato dal vescovo di Oria, monsignor Armando Franco, il 7 novembre del 1992.  

 

MOLFETTA (BA) Santuario

Madonna dei Martiri Frati Minori Francescani Diocesi: Molfetta-Ruvo-Giovinazzo­Terlizzi.

Calendario: Festeggiamenti il 7-8-9 set­tembre e la domenica seguente con sug­gestiva processione per terra e per ma­re. Si celebra anche la festa del perdo­no di Assisi (1-2 agosto; veglia del­l'Assunta), la festa di san Francesco e a Natale è d'uso allestire il presepio vi­vente.

Note: Il santuario possiede una ricca bi­blioteca mariana con volumi, riviste, im­magini, cartoline, francobolli. Si orga­nizzano con frequenza conferenze e con­certi d'organo, di vari strumenti e cora­li. Nel tempo natalizio si svolge la ras­segna della Santa Allegrezza, che pren­de il nome da un canto tradizionale na­talizio molfettese.

Sulla riva del mar Adriatico nel 1162 Ruggero I, re delle Due Sicilie, fece costruire una chie­setta dedicata a Maria Santissi­ma dei Martiri, ossia dei crocia­ti morti per liberare il Santo Se­polcro e considerati martiri. La chiesetta venne innalzata sul si­to dove in precedenza esisteva un ostello, utilizzato da crociati e pellegrini che andavano e tor­navano dalla Terra Santa. L'o­stello era conosciuto come "O­spedaletto dei Crociati".

Nel 1188 giunse dall'Oriente una splendida icona in stile neo­bizantino della Madonna della Tenerezza che prese il nome del­la chiesa: Madonna dei Martiri. Nel XIII secolo venne costruita una chiesa più grande che lasciò intatte le precedenti costruzioni.

Nel 1829 i frati Minori prese­ro in custodia il santuario e dal 1838 iniziarono a trasformarlo in un tempio più grande a tre na­vate in stile neoclassico (1850). Nel 1898 fu realizzata la faccia­ta in pietra locale. Il 27 aprile 1987 Giovanni Paolo II ha elevato il santuario a basilica pontificia.

La costruzione si compone di tre parti: l'aula basilicale a tre navate in stile neoclassico; il pre­sbiterio in stile romanico-gotico con una delle due cupole, sopra 1'altar maggiore, che risale al XIII secolo; il coro dell'Otto­cento. Il santo Sepolcro del 1503 è costruito con pietre di Gerusa­lemme.

Nell'antico Ospedaletto dei Crociati si può ammirare dal 1992 un artistico presepio per­manente.

Dalla rivista mensile dei Salesiani Maria Ausiliatrice

Cristina Siccardi

 SANTUARI DELLA TOSCANA 

MASSA Santuario Nostra Signora delle Grazie Suore Figlie di Gesù

Diocesi: Massa Carrara-Pontremoli Indirizzo: Via Le Grazie 9 Tel.: 058.54.27.71

Calendario: Vengono festeggiati il ri­trovamento dell'immagine miracolosa l'ultima domenica di aprile e la festa solenne la seconda domenica di set­tembre, preceduta da novena, con pro­cessione la sera della vigilia.

Il Santuario sorge sul colle di Volpignano, chiamato nel XVII secolo «Selva del Paradiso». La devozione a questa Madonna i­niziò nel 1685, quando l'effigie venne scoperta in una casa ca­dente che doveva essere demoli­ta. Iniziò una catena di grazie e perciò nel 1691 ebbe origine il Santuario, affidato al curato, coa­diuvato dalle Suore Figlie di Ge­sù, custodi dell'annesso Con­vento. Dal 1947 la chiesa è di­ventata parrocchiale.

La chiesa, ad unica navata, è in stile barocco. L'altare mag­giore porta al centro una nicchia in cui è conservato l'affresco del­la Vergine con il Bambino Gesù, è avvolta in abito rosso con il manto bianco: ha sguardo dolce e tiene sulle ginocchia il piccolo Gesù, anche lui sorridente. In al­to, sopra l'altare, c'è un quadro di San Domenico. 1 due altari late­rali sono dedicati alla SS. Trinità e a San Luigi, con relative tele.

 

MASSA Santuario Madonna dei Quercioli Frati Minori Cappuccini

Diocesi: Massa Carrara-Pontremoli Tel.: 058.57.90.544.

Calendario: Ogni anno vi si predica l'intero mese di maggio e ha luogo la benedizione degli ammalati. Si celebra la festa dell'Ascensione e la festa tito­lare del Santuario «Maria Aiuto dei cri­stiani».

Note: Dal maggio 1969 è stato istituito un premio di pittura estemporanea. U­na manifestazione culturale intesa a va­lorizzare le bellezze naturali e le origi­ni del Santuario della Madonna dei Quercioli.

Il Santuario dei Quercioli si trova ad un centinaio di metri dal­la stazione di Massa centro, ed è intitolato a «Maria aiuto dei cri­stiani». Vi si venera un antico af­fresco che rappresenta la Ver­gine Madre con il Bambino e Sant'Antonio da Padova in pre­ghiera. La pittura risale alla metà del XVIII secolo. Domenico Noc­chi la fece dipingere sul muro della sua casa nel 1754.

Alla sua morte la casa venne venduta e in seguito fu del tutto abbandonata, così la sacra im­magine rimase coperta di rovi.

Il 19 settembre 1831, tre don­ne si recarono per una passeg­giata in quella località, e rima­sero colpite alla vista di quella bella immagine tutta sorridente e, ai primi giorni del marzo del­l'anno seguente, una delle tre donne condusse nella stessa lo­calità una nipote gravemente in­ferma che, dopo aver pregato, fu improvvisamente guarita. Il ve­ro culto iniziò il lunedì di Pa­squa del 1832, quando la fama del miracolo si diffuse. Si pen­sò subito ad erigere una chiesa che venne terminata l'anno suc­cessivo.

Il 25 maggio 1835 si verificò un miracolo: Giuseppe Bertizzi, riacquistò la vista dopo aver pregato la Madonna dei Quercioli. Nel 1932, mentre era rettore del Santuarioil padre Cappuccino Dionisio Cantarelli, il tempio venne ampliato. Nel 1909, il Santuario passò sotto la direzione dei Frati Cap­puccini della Provincia religiosa di Lucca, i quali prestano anco­ra il loro servizio religioso.

Nel 1973 è stata avviata un'o­pera di ampi restauri.

La prima chiesa era a croce greca, con maestosa cupola, su progetto dell'architetto Giusep­pe Marchelli di Modena, e un se­colo dopo, la Chiesa fu trasfor­mata a croce latina. Il miracolo del soldato, dipinto nell'arcata prin­cipale, fu eseguito nel 1932 dal pittore Oreste Bontemps di Mas­sa. Si tratta di un rifacimento di un piccolo quadro ad olio ese­guito su tavola, e lasciato dai com­militoni al Santuario dei Quer­cioli in ricordo del miracolo.

Nel Santuario si trova un qua­dro a tempera, di autore ignoto, raffigurante la Madonna con gli emblemi della Concezione, San­ta Maria Maddalena, Santa Ca­terina Vergine e martire, e alcu­ni angeli. Tale quadro venne por­tato dal convento dei frati cap­puccini di Massa e si fa risalire tra la fine del XVI secolo e l'i­nizio del XVII.

 

MONTE ARGENTARIO Santuario della Presentazione di Maria Santissima e di San Paolo della Croce Padri Passionisti

Diocesi: Sanna-Pitigliano-Orbetello Tel.: 0564.81.26.41.

Calendario: Si celebra la festa di San Paolo della Croce il 19 ottobre.

Note: Sono disponibili 12 camere con 30 posti letto per ospitalità. Nei pressi del Santuario-convento si trova un rustico luogo di ristoro, aperto da Pasqua a tut­to settembre.

Il Santuario di San Paolo del­la Croce si trova sulla penisola del Monte Argentario ed è il pri­mo noviziato dell'Ordine dei Pa­dri Passionisti, fondato da San Paolo della Croce nel 1730. La chiesa venne eretta nella prima metà del Settecento su un trac­ciato semplice che ha subito nu­merosi interventi.

La chiesa è stata restaurata da alcuni anni con un gradevole spa­zio a croce greca, il quale, alla lu­ce mediterranea, assume forma circolare. La facciata, eretta nel 1856, è neoclassica, incornicia­ta da lesene e culmina con tim­pano triangolare.

La struttura è ritmata da co­lonne. Nell'abside, sopra l'alta­re maggiore, tra i due armonio­si balconcini dei coretti, è collo­cata la grande tela della Presen­tazione di Maria al Tempio, at­tribuita a Sebastiano Conca, a­mico di San Paolo della Croce. Nel 1855 sono state aperte le cap­pelle ai lati dell'ingresso.

All'interno del convento si ammira l'immagine settecente­sca della Madonna con il Bam­bino, detta la Regina di Monte Argentario, venerata fin dagli i­nizi della Congregazione, di scuo­la napoletana del Settecento.

Dalla rivista mensile dei Salesiani Maria Ausiliatrice

Cristina Siccardi

  Santuario Madonna Addo­lorata, a Rho (Milano).

Festa, 24 aprile e 16 agosto. All'inizio del 1500 esisteva a Rho un pic­colo oratorio dedicato alla Ma­donna della neve che conteneva un'immagine della Pietà. Il 24 aprile 1583, dal volto della Ma­donna scesero lacrime di sangue. San Carlo Borromeo, arcivesco­vo di Milano, autenticò il fatto e decise la costruzione di un gran­de tempio. La fama del santuario richiamò folle di pellegrini. Sono innumerevoli le grazie e i prodigi attribuiti all'intercessione della Vergine, tanto che il santuario si chiama anche "Madonna dei mi­racoli".

 

Santuario Nostra Signora di Bonaria, a Cagliari.

Festa, 24 aprile. Secondo la leggenda, la statua della Madonna che si venera nel san­tuario proviene dal mare. Il 25 marzo 1270 una nave era in difficoltà per una furiosa tempesta. Gettò in mare parte del carico, tra cui una cas­sa che approdò sulla spiaggia e, appena appro­data, la tempesta si placò. Accorsero gli abitan­ti e nella cassa trovarono una statua in legno della Madonna con il Bambino Gesù. Il santua­rio venne costruito tra il 1323 e il 1325. La Ma­donna di Bonaria è protettrice dei marinai.

 

Santuario Madonna dell'Arco, a Napoli.

Festa, il lunedì di Pasqua. È tra i più antichi e famosi luoghi di culto campani. La denominazione "del­l'Arco" è collegata ad un preciso episodio. Nel 1450, nell'antica località "Archi", così chia­mata per la presenza delle arcate di un acquedotto romano, si verificò il sanguinamento di una effige sacra della Vergine, a causa di un colpo infertole ­volontariamente da un giovane di Nola. L'immagi­ne, immediatamente venerata dal popolo, divenne fonte di grandi prodigi. Nel 1593 si iniziò la costru­zione del santuario ultimata nel 1610.

 

Santuario Madonna della Ghiara, a Reggio Emilia.

Festa, 29 aprile. Ghiara, significa ghiaia. Fin dal 1300, sul muro di cinta di un convento che sorgeva accanto al torrente Grostolo, c'era una nicchia con l'immagine della Madonna. Nel 1573 un devoto fece eseguire un restauro e in seguito si verificarono fatti prodigiosi. Nel 1596 fu costruita una prima chiesa e più tardi un nuovo grandioso santuario.

 

 

Santuario Madonna di Roio, a Poggio di Roio (L'Aquila)

Festa, il lunedì di Pa­squa. Nel 1578, un pastore rinvenne in un bosco una statua mariana. Decise di portarla a casa ma il mulo su cui era stata sistemata si rifiutò di muoversi. Il pastore capì che la Vergine voleva restare in quel posto e lì venne costruita la primitiva cappella, sostituita, nel 1625, con l'attuale santuario, ricco di marmi e di decorazioni.

 

 

 Santuario Madonna del Sangue, a Re (Novara).

 

Festa, 29-30 aprile. Il 29 aprile 1494, Giovanni Zuccone, avendo perso al gioco scagliò un sasso contro l'imma­gine della Madonna affrescata sul muro esterno della chiesetta del paese. Dalla fronte colpita, sgorgò per più giorni del sangue. Il primo santuario venne costrui­to nel 1648. Quello attuale, è stato terminato nel 1958.

 

 

   

Santuario Nostra Si­gnora di Fatima. Porto­gallo.

Festa, 13 maggio. In quel giorno, nel 1917, la Vergine apparve a tre bam­bini, Lucia, Francesco e Giacinta. In seguito, le ap­parizioni si ripeterono ogni 13 del mese fino a ottobre, quando una folla enorme di pellegrini assistette a pro­digi grandiosi. La Madonna - chiese preghiere per la con­versione dei peccatori e, della Russia. Nessun'altra apparizione celeste è stata connessa concretamente con gli eventi storici come questa. Con Lourdes, il Santuario di Fatima è tra i più frequentati d'Europa.

 

 

­Regina Montis Regalis, a Vicoforte-Mondovì (Cuneo).

Festa, le domeniche di maggio. Verso la fine del 1500, venne sparato un colpo di archibugio su l'immagine della Madonna di un pilone votivo, e l'immagine co­minciò a sanguinare. Il prodigio fece nascere una pro­fonda devozione popolare e nell'arco di quattro anni, si iniziò la costruzione del santuario, che però venne portata a termine solo nel Settecento. Il santuario è famoso anche per la sua cupola, la più grande del mon­do: alta 74 metri, ha il diame­tro maggiore di 36 metri.

 

­Santuario Maria Santissima ad Rupes a Castel Sant Elia (Vi­terbo).

Festa, 17 maggio. È chiamato "perla dell'Alto Lazio" ed è posto a picco sulla Valle Suppentonia. La sua storia risale ai primi secoli del cristianesimo quando con l'arri­vo, nel VI secolo, dei Figli di S. Benedetto, nasce nella     Valle il culto della Madonna. Il santuario vero e proprio è scavato in una grotta tufacea, a metà di una parete roc­ciosa. Nel Settecento, un eremita, Andrea Giuseppe Rodio, in 17 anni di lavoro scavò una galleria, con una scala di 144 gradini che dalla grotta porta al sovrastante pianoro.

   

Santuario Madonna del Bosco, a Imbersago (Como).

Festa, 9 maggio. Nel mese di maggio del 1617, tre pastorelli trovarono un riccio con tre castagne mature, quindi assolutamente fuori stagione. L'episodio ed altri prodigi convinsero la popolazione a erigere un santuario mariano. Papa Roncalli, da bambino, lo fre­quentava spesso. Nel 1954, da cardinale, Roncalli volle incoronare l'immagine della Madonna e, da Papa, diede al santuario il titolo di "Basilica Romana".

 

Santuario Santa Maria di Cotrino, a Latiano (Brindisi).

Festa, 5-6 maggio. Al­l'inizio del 1600, a Latiano viveva una donna cieca, sorda e muta. Un giorno ebbe la visione della Vergine che la guarì e la incaricò di recuperare una propria immagine dimenticata in un bosco. A ricordo del prodigio, venne costruito il santuario, in seguito rinnovato e ampliato.

Santuario Nostra Signora del Pilastrello, a Lendinara (Rovigo).

Festa, 16 mag­gio. Nel 1509, un temporale distrusse la casa di Giovanni Borezzo. Si salvò solo una statua della Madonna, trovata intatta sui rami di una siepe. Sul luogo venne eretto un pilastrello con sopra la statua. In seguito, fu costruita una cappella e si scoprì che la sorgente, che scorreva accanto al pilastrello, si tingeva di rosso ogni qualvolta i muratori la usavano. Incanalata e raccolta, quell'acqua venne chiamata "bagno della Madonna". Il santuario fu costruito nel 1577.  

31/05/2004.

Santuario "Regina della Pace", a Medjugorje, Erzegovina.

Festa, 25 giugno. La caratteristica chiesa, ormai famosa in tutto il mondo, nasce come chiesa par­rocchiale del piccolo paese ed è dedica­ta a San Giacomo. Ma, a cominciare dal 25 giugno 1981, si manifestarono eventi - mariani tali che ormai è conosciuta come "Santuario della Regina della Pace". Con tale titolo, infatti, si presentò la Ver­gine ai sei veggenti e le apparizioni, quo­tidiane, continuano tuttora. Le autorità ecclesiastiche non hanno ancora espres­so nessun giudizio sulla autenticità di tali apparizioni.

        

 

Santuario Madonna dei Miracoli, a Casalbordino (Chieti).

Festa, 11 giugno. Nel 1576, una tempesta si abbatté su Casalbordino, distruggendo le coltivazioni. Alessandro Muzio, si avviò verso i propri cam­pi per constatare i danni. Giunto al luogo dove ora sorge il santuario, udì suonare la campana del paese e si inginocchiò in preghiera. Gli apparve la Vergine. Gli disse che i suoi campi non avevano subito danni e lo invitò a far costruire sul posto una cappella, in seguito ampliata. Per le numerose guari­gioni, il santuario venne chiamato "Madonna dei Miracoli".

 

Santuario La Consolata, a Torino.

Festa, 20 giugno. È una delle chiese più amate dai torinesi. L'origine risalirebbe a San Massimo, vescovo del­la città nel 423, il quale avrebbe collocato in una cappella preesistente una icona bizantina avuta in dono da Sant'Eusebio. La storia del santuario si confonde con quella di Torino, seguendone le varie vicende. La costruzione attuale è frutto di progetti del Guarini e in parte del Bertola. All'in­terno si conservano le reliquie di San Giuseppe Cafasso.

 

 

Santuario Madonna di Montalto, a Messina. 

Festa, 12 giugno. L'origine è legata alla guerra dei "Vespri siciliani" del 1282. La città, presa d'assedio da Carlo d'Angiò, doveva essere distrutta. I messinesi chiesero l'aiuto alla Madonna e di notte videro, nel cielo, una misteriosa Dama Bianca che irradiava una luce for­tissima verso le truppe nemiche costringendole a scappare spaventate.

 

 

Santuario Madonna di Montevergine, a Montevergine (Avellino).

Festa, 25 giu­gno. Il santuario fondato nel 1124, sul monte Partenio, da San Guglielmo, è tra i più antichi d'Italia. La nuova grandiosa basilica è stata costruita intorno al 1960, - inglobando la primitiva chiesa. L'imponente icona della Vergine, quattro metri e trenta per due e dieci, costituisce una delle più grandiose e suggestive immagini - mariane venerate in Italia.

 

 

 

Santuario Maria Santissima Addolorata, a Pescara-Colli. Festa, prima domeni­ca di giugno. Alla fine del 1500, alcuni pastori trovarono un dipinto della Vergine Addolorata con sette spade confitte nel cuore. Ogni tentativo di collocare l'im­magine nella chiesa di Castellammare, ora quartiere Colli, fu inutile. Per cui fu - necessario costruire una cappella sul posto.  

 

Santuario Madonna della Bozzola.

Nel 1465 Maria apparve ad una fanciulla sordo muta di Garlasco (provincia di Pavia, Lombardia), in una località campestre, denominata in dialetto locale "BUSLA' ",  italianizzata in BOZZOLA. Maria diede alla fanciulla il dono della parola e dell'udito, in modo da andare a dire a tutti che in questo luogo sarebbe dovuto sorgere un Santuario a Lei dedicato, e che i fedeli che a Lei (Maria) si rivolgessero, avrebbero sperimentato i tesori della Sua Misericordia.

 

 

   

 

***************************   12 luglio 2004. 

Santuario di Pietralba, a Nova Ponente (Bolzano).

Festa, 16 luglio. L'origine del santuario risale al 1553 quando ad un contadino di nome Leonardo Wiessen­steiner, titolare di un maso nel pianoro di Pietralba, a quota 1520 metri, apparve la Ma­donna, lo guarì dal­l'epilessia e gli chiese di costruire una cappella in suo onore. Quella piccola cappella già nel 1673 era diventata una chiesa e nel 1718  i Servi di Maria, che ne avevano assunto la titolarità, vi affiancarono un monastero. 

Santuario Madonna degli An­geli, a Barbana Grado (Gorizia).

Festa, il 2 e il 27 luglio. Barbana è una minuscola isoletta situata al­l'interno della laguna di Grado.  Secondo la leggenda, nell'anno 592 - una violentissima mareggiata fece arenare sull'isola una statua di le­gno della Madonna col Bambino. Venne costruita una prima chiesetta. Nel 1231 i cittadini gradesi furono salvati da una terribile pestilenza. Da allora, la prima do­menica di luglio di ogni anno, una lunga processione a di barche si reca sull'isolotto. 

Santuario Nostra Signora di Montallegro, a Rapallo (Genova).

Festa, 2 luglio. Nell'estate 1557, la Vergine apparve a un contadino indicando un'an­tica immagine presso una fonte a testimonianza del­l'avvenimento. L'immagine, portata a Rapallo, ritor­nò da sola sul monte, segnalando il luogo dove si doveva costruire il santuario. Nel 1558, si provvide alla costruzione dell'edificio, che sorge sulla monta­gna sopra Rapallo. L'immagine venerata è una tavola greco-bizantina, su cui sono raffigurati il Transito della Madonna alla presenza della Santissima Trinità. 

 Santuario Madonna dell'Umiltà, a Pistoia.

Festa, 17 luglio. Nel luglio del 1490, la città di Pistoia era insanguinata da lotte intestine. Un gruppo di persone si rifugiò in una cappelletta, in cui campeggiava un'immagine della Vergine che allatta il Bimbo. Mentre pregavano, videro grondare dalla fronte della Vergine gocce di sudore. Corsero in città gridando al miracolo. La notizia ebbe l'effetto di far smettere i combattimenti e tutti insieme accorsero a vedere il prodigio.  

Santuario Madonna della Creta, a Castellazzo Bormida (Alessandria).

Festa, seconda e terza domenica di luglio. Il santuario risale al tempo della peste del 1630. I fedeli ricorsero all'aiuto della Vergine, per essere liberati dal flagello. Nel 1947, Pio XII, esaudendo il desiderio dell'Associazione dei motociclisti, procla­mò la Madonna della Creta patrona dei centauri. 

Santuario Madonna delle Grazie al Sasso, a Santa Brigida (Firenze).

Festa, 2 luglio. Secondo la tradizione, fin dal quinto secolo sul luogo vi era una icona mariana. Nell'undicesimo secolo, venne costruito un oratorio che ora è ingloba­to nella cripta della chiesa. Nel 1484, la Vergine apparve a due sorelline che pregavano per il loro padre moribondo. La Madonna guarì quell'uomo e venne costruito l'attuale santuario.

******************************************** 02/08/04.

Santuario Madonna di Rocciamelone, a Mompan­tero di Susa (Torino).

Festa, 5 agosto. Il Rocciamelone, quo­ta 3538, è una delle vette più alte delle Alpi Cozie italiane. Il nome significa "montagna del sacrificio". Nel 1358, il mar­chese Bonifacio Rotario d'Asti sali lassù a portare un Trittico di bronzo, quale ex voto per il ritorno in patria dopo una cro­ciata. Nel 1899, sulla vetta ven­ne collocata una statua della Vergine alta tre metri. Nel 1960, è stato costruito il nuovo santuario a valle, accessibile alla gente.

Santuario Madonna di Monteberico, a Vicenza.

Festa, 15 agosto. Le origini del santuario sono legate a due apparizioni della Madonna a Vincenza Pasini nel 1428: la Vergine prometteva la fine della peste che im­perversava in città se in quel luogo le fosse stata dedi­cata una chiesa. Così, in pochi mesi, sorse una prima chiesetta, ampliata poi nel 1475 ad opera di Lorenzo da Bologna, su disegno di Palladio. Nel 1700, il santuario fu collegato alla città con un porticato composto da quindi­ci rampe di scale e altrettan­te cappelle dedicate ai miste­ri del Rosario.

  

Santuario Santa Maria degli Angeli, ad Assisi (Perugia).

Festa, 2 agosto.  È un santuario grandioso: il settimo in ordine di gran­dezza fra le chiese cristiane. Fu costruito nel 1500 dal Vignola, inglobando al suo interno, l'umile chiesetta della Porziuncola, che San Francesco ricevette in dono dai Benedettini del Subasio e che divenne il nucleo del primo convento francescano, e la Cappella del Tran­sito, luogo nel quale S. Francesco morì il 4 ottobre 1226.

 

 

Fonte

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