Video La Pasqua di Gesù

La morte e risurrezione di Gesù Cristo

L'agnello immolato, Gesù Cristo, apre il terzo Sigillo.

L ' agnello immolato, apre il terzo sigillo rivelando una delle pagine più dolorose della Sua esistenza come Dio-uomo . Sceso nella storia dell 'umanità come verbo incarnato , grazie alla Vergine Maria , Gesù dona tutto se stesso per la salvezza degli uomini fino alla morte di croce contenuta nel Vangelo di Giovanni (18, 28)che afferma che la morte di Gesù è avvenuta il GIOVEDI prima della Pasqua dei Giudei .

Riferimento biblico sul terzo sigillo dal libro dell ' Apocalisse 6,5 - 6

Quando l ' Agnello aprì il terzo sigillo, udii il terzo essere vivente che gridava:
" Vieni ". Ed ecco , mi apparve un cavallo nero e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano . E udii gridare una voce in mezzo ai quattro esseri viventi : " Una misura di grano per un danaro e tre misure d ' orzo per un danaro ! Olio e vino non siano sprecati ".

Commento al Vangelo di Giovanni sulla morte di Gesù

La Pasqua di Gesù

Secondo la traduzione Giovannea, Gesù mori“il giorno della preparazione” (18, 28) non quello in cui si celebra la Pasqua, come riferiscono i sinottici (Marco 14,12-16 e Luca 22-15).

La lavanda dei piedi 13,1

"Prima della festa di Pasqua Gesù , sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre , dopo aver amato i suoi che erano nel mondo , li amò sino alla fine . Mentre cenavano , quando gia il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota , figlio di Simone , di tradirlo , Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava , si alzò da tavola , depose le vesti e , preso un asciugatoio , se lo cinse attorno alla vita . Poi versò dell ' acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l ' asciugatoio di cui si era cinto . Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse :" Signore , tu lavi i piedi a me ?". Rispose Gesù : " Quello che io faccio , tu ora non lo capisci , ma lo capirai dopo ". Gli disse Simon Pietro : " Non mi laverai mai i piedi !". Gli rispose Gesù : " Se non ti laverò , non avrai parte con me ". Gli disse Simon Pietro : " Signore , non solo i piedi , ma anche le mani e il capo ! ". Soggiunse Gesù : " Chi ha fatto il bagno , non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo ; e voi siete mondi , ma non tutti ". Sapeva infatti chi lo tradiva ; per questo disse : " Non tutti siete mondi ". Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti , sedette di nuovo e disse loro : " Sapete ciò che vi ho fatto ? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene , perché lo sono . Se dunque io , il Signore e il Maestro , ho lavato i vostri piedi , anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri . Vi ho dato infatti l'esempio , perché come ho fatto io , facciate anche voi . In verità , in verità vi dico : un servo non è più grande del suo padrone , né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato . Sapendo queste cose , sarete beati se le metterete in pratica . Non parlo di tutti voi ; io conosco quelli che ho scelto ; ma si deve adempiere la Scrittura : Colui che mangia il pane con me , ha levato contro di me il suo calcagno . Ve lo dico fin d ' ora , prima che accada , perché , quando sarà avvenuto , crediate che Io Sono . In verità , in verità vi dico : Chi accoglie colui che io manderò , accoglie me ; chi accoglie me , accoglie colui che mi ha mandato ". Dette queste cose , Gesù si commosse profondamente e dichiarò : "In verità , in verità vi dico : uno di voi mi tradirà ". I discepoli si guardarono gli uni gli altri , non sapendo di chi parlasse . Ora uno dei discepoli , quello che Gesù amava , si trovava a tavola al fianco di Gesù . Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse : " Dì , chi è colui a cui si riferisce ?". Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù , gli disse :" Signore , chi è ?". Rispose allora Gesù : " E ' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò ". E intinto il boccone , lo prese e lo diede a Giuda Iscariota , figlio di Simone . E allora , dopo quel boccone , satana entrò in lui . Gesù quindi gli disse : " Quello che devi fare fallo al più presto ". Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo ; alcuni infatti pensavano che , tenendo Giuda la cassa , Gesù gli avesse detto : " compra quello che ci occorre per la festa, oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri" (Commento 13,29 “Quello che ci occorre per la festa”. Un' altra conferma che la cena appena conclusa non è quella pasquale.)

L'addio

"Quand ' egli fu uscito , Gesù disse : " Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato , e anche Dio è stato glorificato in lui . Se Dio è stato glorificato in lui , anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito . Figlioli , ancora per poco sono con voi ; voi mi cercherete , ma come ho gia detto ai Giudei , lo dico ora anche a voi : dove vado io voi non potete venire . Vi do un comandamento nuovo : che vi amiate gli uni gli altri ; come io vi ho amato , così amatevi anche voi gli uni gli altri . Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli , se avrete amore gli uni per gli altri ". Simon Pietro gli dice : " Signore , dove vai ?". Gli rispose Gesù : " Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi ; mi seguirai più tard i". Pietro disse : " Signore , perché non posso seguirti ora ? Darò la mia vita per te !". Rispose Gesù : " Darai la tua vita per me ? In verità , in verità ti dico : non canterà il gallo , prima che tu non m ' abbia rinnegato tre volte ".

LA PASSIONE

Giovanni Capitolo 18

L ' arresto di Gesù

"Detto questo , Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron , dove c ' era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli . Anche Giuda , il traditore , conosceva quel posto , perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli . Giuda dunque , preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei , si recò là con lanterne , torce e armi Gesù allora , conoscendo tutto quello che gli doveva accadere , si fece innanzi e disse loro : " Chi cercate ?". Gli risposero : " Gesù , il Nazareno". Disse loro Gesù : " Sono io !". Vi era là con loro anche Giuda , il traditore . Appena disse "Sono io ", indietreggiarono e caddero a terra . Domandò loro di nuovo : " Chi cercate ?". Risposero : " Gesù , il Nazareno ".Gesù replicò : " Vi ho detto che sono io . Se dunque cercate me , lasciate che questi se ne vadano ". Perché s ' adempisse la parola che egli aveva detto : " Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato ". Allora Simon Pietro , che aveva una spada , la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l ' orecchio destro . Quel servo si chiamava Malco . Gesù allora disse a Pietro : " Rimetti la tua spada nel fodero ; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato ?". Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù , lo legarono e lo condussero prima da Anna : egli era infatti suocero di Caifa , che era sommo sacerdote in quell'anno . Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei : " E ' meglio che un uomo solo muoia per il popolo ". Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme con un altro discepolo . Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote e perciò entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote ; Pietro invece si fermò fuori , vicino alla porta . Allora quell ' altro discepolo , noto al sommo sacerdote , tornò fuori , parlò alla portinaia e fece entrare anche Pietro . E la giovane portinaia disse a Pietro: " Forse anche tu sei dei discepoli di quest ' uomo ?". Egli rispose : " Non lo sono ". Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco , perché faceva freddo , e si scaldavano ; anche Pietro stava con loro e si scaldava . Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina . Gesù gli rispose : " Io ho parlato al mondo apertamente ; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio , dove tutti i Giudei si riuniscono , e non ho mai detto nulla di nascosto . Perché interroghi me ? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro ; ecco , essi sanno che cosa ho detto ". Aveva appena detto questo , che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù , dicendo : " Così rispondi al sommo sacerdote ?". Gli rispose Gesù : " Se ho parlato male , dimostrami dov ' è il male ; ma se ho parlato bene , perché mi percuoti ?". Allora Anna lo mandò legato a Caifa , sommo sacerdote . Intanto Simon Pietro stava là a scaldarsi . Gli dissero : " Non sei anche tu dei suoi discepoli ?". Egli lo negò e disse : " Non lo sono ". Ma uno dei servi del sommo sacerdote , parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l'orecchio , disse : " Non ti ho forse visto con lui nel giardino ?". Pietro negò di nuovo , e subito un gallo cantò . Gesù davanti a Pilato Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio . Era l ' alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua . ( Commento. I Sinottici identificano la cena del Giovedì sera con la cena Pasquale (Marco 14,12). Per Giovanni questa dev'essere ancora consumata il venerdì sera. Ecco ancora una conferma che il giorno appena iniziato è il Giovedì ). Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò : " Che accusa portate contro quest ' uomo ?". Gli risposero : " Se non fosse un malfattore , non te l ' avremmo consegnato". Allora Pilato disse loro: " Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge !". Gli risposero i Giudei : " A noi non è consentito mettere a morte nessuno ". Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire . Pilato allora rientrò nel pretorio , fece chiamare Gesù e gli disse : " Tu sei il re dei Giudei ?". Gesù rispose : " Dici questo da te oppure altri te l ' hanno detto sul mio conto ?". Pilato rispose : " Sono io forse Giudeo ? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me ; che cosa hai fatto ?". Rispose Gesù : " Il mio regno non è di questo mondo ; se il mio regno fosse di questo mondo , i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei ; ma il mio regno non è di quaggiù ". Allora Pilato gli disse : " Dunque tu sei re ?". Rispose Gesù : " Tu lo dici ; io sono re . Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo : per rendere testimonianza alla verità . Chiunque è dalla verità , ascolta la mia voce ". Gli dice Pilato : " Che cos ' è la verità ?". E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro : " Io non trovo in lui nessuna colpa . Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua : volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei ?". Allora essi gridarono di nuovo : " Non costui , ma Barabba !". Barabba era un brigante .

Giovanni - Capitolo 19

Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare . E i soldati , intrecciata una corona di spine , gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora ; quindi gli venivano davanti e gli dicevano : " Salve , re dei Giudei !". E gli davano schiaffi . Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro : " Ecco , io ve lo conduco fuori , perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa ". Allora Gesù uscì , portando la corona di spine e il mantello di porpora . E Pilato disse loro : " Ecco l ' uomo !". Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono : " Crocifiggilo , crocifiggilo !". Disse loro Pilato : " Prendetelo voi e crocifiggetelo ; io non trovo in lui nessuna colpa ". Gli risposero i Giudei : " Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire , perché si è fatto Figlio di Dio ". All ' udire queste parole , Pilato ebbe ancor più paura ed entrato di nuovo nel pretorio disse a Gesù : " Di dove sei ?". Ma Gesù non gli diede risposta . Gli disse allora Pilato : " Non mi parli ? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce ?". Rispose Gesù : " Tu non avresti nessun potere su di me , se non ti fosse stato dato dal l' alto . Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande ". Da quel momento Pilato cercava di liberarlo ; ma i Giudei gridarono : " Se liberi costui , non sei amico di Cesare ! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare ". Udite queste parole , Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale , nel luogo chiamato Litòstroto , in ebraico Gabbatà . Era la Preparazione della Pasqua , verso mezzogiorno . (Commento19,14: Ancora un'altra conferma che Gesù viene crocifisso il giorno prima della Pasqua, Pilato disse ai Giudei : " Ecco il vostro re !". Ma quelli gridarono :" Via , via , crocifiggilo !". Disse loro Pilato : " Metterò in croce il vostro re ?". Risposero i sommi sacerdoti : " Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare ". Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso .

La crocifissione

Essi allora presero Gesù ed egli , portando la croce , si avviò verso il luogo del Cranio , detto in ebraico Gòlgota , dove lo crocifissero e con lui altri due , uno da una parte e uno dall'altra , e Gesù nel mezzo . Pilato compose anche l ' iscrizione e la fece porre sulla croce ; vi era scritto : " Gesù il Nazareno , il re dei Giudei ". Molti Giudei lessero questa iscrizione , perché il luogo dove fu crocifisso Gesù era vicino alla città ; era scritta in ebraico , in latino e in greco . I sommi sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato : " Non scrivere : il re dei Giudei , ma che egli ha detto : Io sono il re dei Giudei ". Rispose Pilato : " Ciò che ho scritto , ho scritto ". I soldati poi , quando ebbero crocifisso Gesù , presero le sue vesti e ne fecero quattro parti , una per ciascun soldato , e la tunica . Ora quella tunica era senza cuciture , tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo . Perciò dissero tra loro : Non stracciamola , ma tiriamo a sorte a chi tocca . Così si adempiva la Scrittura :
Si son divise tra loro le mie vesti
e sulla mia tunica han gettato la sorte .

E i soldati fecero proprio così .
Stavano presso la croce di Gesù sua madre , la sorella di sua madre , Maria di Clèofa e Maria di Màgdala . Gesù allora , vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava , disse alla madre : " Donna , ecco il tuo figlio !" Poi disse al discepolo : " Ecco la tua madre !". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa . Dopo questo , Gesù , sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta , disse per adempiere la Scrittura : " Ho sete ". Vi era lì un vaso pieno d'aceto ; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca . E dopo aver ricevuto l ' aceto , Gesù disse : " Tutto è compiuto !". E , chinato il capo , spirò Era il giorno della Preparazione e i Giudei , perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato era infatti un giorno solenne quel sabato, (Commento cap.19, 31: Un'altra conferma che il giorno che sta per terminare è il Giovedi sera. chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via . Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui . Venuti però da Gesù e vedendo che era gia morto , non gli spezzarono le gambe , ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua . Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero , perché anche voi crediate . Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura : Non gli sarà spezzato alcun osso . E un altro passo della Scrittura dice ancora : Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto .

La sepoltura

Dopo questi fatti , Giuseppe d ' Arimatèa , che era discepolo di Gesù , ma di nascosto per timore dei Giudei , chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù . Pilato lo concesse . Allora egli andò e prese il corpo di Gesù . Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte , e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre . Essi presero allora il corpo di Gesù , e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici , com ' è usanza seppellire per i Giudei . Ora , nel luogo dove era stato crocifisso , vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo , nel quale nessuno era stato ancora deposto . Là dunque deposero Gesù , a motivo della Preparazione dei Giudei , poiché quel sepolcro era vicino. ( Commento 19, 42 .Ecco infine una conferma che Gesù muore il Giovedì.

il giorno della risurrezione

Giovanni 20,1- 23

Nel giorno dopo il sabato , Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand ' era ancora buio , (Commento 20, 1 : La giornata appena iniziata è domenica e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro . Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo , quello che Gesù amava , e disse loro : " Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l ' hanno posto !". Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due , ma l ' altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro . Chinatosi , vide le bende per terra , ma non entrò . Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra , e il sudario , che gli era stato posto sul capo , non per terra con le bende , ma piegato in un luogo a parte . Allora entrò anche l'altro discepolo , che era giunto per primo al sepolcro , e vide e credette . Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura , che egli cioè doveva risuscitare dai morti . I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa . Maria invece stava all ' esterno vicino al sepolcro e piangeva . Mentre piangeva , si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti , seduti l ' uno dalla parte del capo e l ' altro dei piedi , dove era stato posto il corpo di Gesù . Ed essi le dissero : " Donna , perché piangi ?". Rispose loro : " Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto ". Detto questo , si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù : " Donna , perché piangi ? Chi cerchi ?". Essa , pensando che fosse il custode del giardino , gli disse : " Signore , se l' hai portato via tu , dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo ". Gesù le disse : " Maria !". Essa allora , voltatasi verso di lui , gli disse in ebraico: " Rabbunì !", che significa : Maestro ! Gesù le disse : " Non mi trattenere , perché non sono ancora salito al Padre ; ma va' dai miei fratelli e di ' loro : Io salgo al Padre mio e Padre vostro , Dio mio e Dio vostro ". Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli : " Ho visto il Signore" e anche ciò che le aveva detto . La sera di quello stesso giorno , il primo dopo il sabato , mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giude i, venne Gesù si fermò in mezzo a loro e disse : " Pace a voi !". Detto questo , mostrò loro le mani e il costato . E i discepoli gioirono al vedere il Signore . Gesù disse loro di nuovo : " Pace a voi ! Come il Padre ha mandato me , anch'io mando voi ". Dopo aver detto questo , alitò su di loro e disse : " Ricevete lo Spirito Santo ; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete , resteranno non rimessi ".

Come la morte di Cristo è stata preceduta dal calvario per culminare nella Resurrezione, con la nostra tribolazione terrena aggiungiamo ciò che manca alla passione di Gesù e ci mettiamo in attesa della Sua venuta .

La Pasqua di Cristo

Secondo la traduzione Giovannea, Gesù mori“il giorno della preparazione” (18, 28) non quello in cui si celebra la Pasqua, come riferiscono i sinottici (Marco 14,12-16 e Luca 22-15). ( Vedi Vangelo di Giovanni )

Data pubblicazione: 2007-04-05

La Croce, centro della nuova Pasqua di Gesù, ricorda Benedetto XVI

Presiedendo la Messa “in coena Domini

CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 5 aprile 2007 (ZENIT.org).- Al centro della Pasqua nuova di Gesù c’è la Croce, ha affermato questo giovedì Benedetto XVI presiedendo, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, la concelebrazione della Santa Messa “in coena Domini”.

Nell’omelia della celebrazione, durante la quale ha compiuto il rito della lavanda dei piedi a dodici uomini, rappresentanti delle aggregazioni laicali della Diocesi di Roma, il Pontefice ha ricordato che la celebrazione della Pasqua di Israele era una festa di commemorazione, di ringraziamento e, allo stesso tempo, di speranza, al cui centro c’era l’agnello, simbolo della liberazione dalla schiavitù in Egitto.

Il ringraziamento e la benedizione di Dio raggiungevano il culmine nella berakha, in greco eulogia o eucaristia: “il benedire Dio diventa benedizione per coloro che benedicono. L’offerta donata a Dio ritorna benedetta all’uomo”.

“Tutto ciò ergeva un ponte dal passato al presente e verso il futuro: ancora non era compiuta la liberazione di Israele. Ancora la nazione soffriva come piccolo popolo nel campo delle tensioni tra le grandi potenze”; il “ricordarsi con gratitudine dell’agire di Dio nel passato diventava così al contempo supplica e speranza: Porta a compimento ciò che hai cominciato! Donaci la libertà definitiva!”

E’ questa cena “dai molteplici significati” che Gesù celebrò con i suoi la sera prima della sua Passione, ha osservato il Papa, ed è “in base a questo contesto dobbiamo comprendere la nuova Pasqua, che Egli ci ha donato nella Santa Eucaristia”.

Benedetto XVI ha quindi ricordato “un’apparente contraddizione” tra il Vangelo di Giovanni da un lato e gli altri tre dall’altro.

“Secondo Giovanni, Gesù morì sulla croce precisamente nel momento in cui, nel tempio, venivano immolati gli agnelli pasquali”, il che significa che “morì alla vigilia della Pasqua e quindi non poté personalmente celebrare la cena pasquale”.

Per i tre Vangeli sinottici, invece, “l’Ultima Cena di Gesù fu una cena pasquale, nella cui forma tradizionale Egli inserì la novità del dono del suo corpo e del suo sangue”.

La scoperta degli scritti di Qumran ha condotto a una “possibile soluzione convincente che, pur non essendo ancora accettata da tutti, possiede tuttavia un alto grado di probabilità”, ha rammentato il Papa: quanto è raccontato da Giovanni è storicamente preciso.

“Gesù ha realmente sparso il suo sangue alla vigilia della Pasqua nell’ora dell’immolazione degli agnelli – ha osservato –. Egli però ha celebrato la Pasqua con i suoi discepoli probabilmente secondo il calendario di Qumran, quindi almeno un giorno prima – l’ha celebrata senza agnello, come la comunità di Qumran, che non riconosceva il tempio di Erode ed era in attesa del nuovo tempio”.

In luogo dell’agnello, Gesù “ha donato se stesso, il suo corpo e il suo sangue”.

Gesù stesso era “l’Agnello atteso, quello vero, come aveva preannunciato Giovanni Battista all’inizio del ministero pubblico di Gesù”, così come “è Egli stesso il vero tempio, il tempio vivente, nel quale abita Dio e nel quale noi possiamo incontrare Dio ed adorarlo”.

“Così al centro della Pasqua nuova di Gesù stava la Croce. Da essa veniva il dono nuovo portato da Lui. E così essa rimane sempre nella Santa Eucaristia, nella quale possiamo celebrare con gli Apostoli lungo il corso dei tempi la nuova Pasqua”.

“Dalla croce di Cristo viene il dono”, ha dichiarato il Vescovo di Roma.

L’haggadah pasquale, la commemorazione dell’agire salvifico di Dio, è diventata quindi “memoria della croce e risurrezione di Cristo – una memoria che non ricorda semplicemente il passato, ma ci attira entro la presenza dell’amore di Cristo”.

“E così la berakha, la preghiera di benedizione e ringraziamento di Israele, è diventata la nostra celebrazione eucaristica, in cui il Signore benedice i nostri doni – pane e vino – per donare in essi se stesso”, ha proseguito.

“Preghiamo il Signore di aiutarci a comprendere sempre più profondamente questo mistero meraviglioso, ad amarlo sempre di più e in esso amare sempre di più Lui stesso – ha concluso il Papa –. Preghiamolo di attirarci con la santa comunione sempre di più in se stesso. Preghiamolo di aiutarci a non trattenere la nostra vita per noi stessi, ma a donarla a Lui e così ad operare insieme con Lui, affinché gli uomini trovino la vita – la vita vera che può venire solo da Colui che è Egli stesso la Via, la Verità e la Vita”.

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