Titolo Gesù di Nazaret

Autore Benedetto XVI Joseph Ratzinger

"Ho voluto fare il tentativo di presentare il Gesù dei Vangeli come il Gesù reale, come il "Gesù storico" in senso vero e proprio. Io sono convinto che questa figura è molto più logica e dal punto di vista storico anche più comprensibile delle ricostruzioni con le quali ci siamo dovuti confrontare negli ultimi decenni. Io ritengo che proprio questo Gesù - quello dei Vangeli - sia una figura storicamente sensata e convincente. Solo se era successo qualcosa di straordinario, se la figura e le parole di Gesù avevano superato tutte le speranze e le aspettative dell'epoca, si spiega la sua crocifissione e si spiega la sua efficacia. Già circa vent'anni dopo la morte di Gesù troviamo pienamente dispiegata nel grande inno a Cristo della Lettera ai Filippesi (2,6-11) una cristologia, in cui si dice che Gesù era uguale a Dio ma spogliò se stesso, si fece uomo, si umiliò fino alla morte sulla croce e che a Lui spetta l'omaggio del creato, l'adorazione che nel profeta Isaia (45,23) Dio aveva proclamata come dovuta a Lui solo. La ricerca critica si pone a buon diritto la domanda: che cosa è successo in questi vent'anni dalla crocifissione di Gesù? Come si è giunti a questa cristologia? Come mai dei raggruppamenti sconosciuti poterono essere così creativi, convincere e in tal modo imporsi? Non è più logico che la grandezza si collochi all'inizio e che la figura di Gesù abbia fatto saltare tutte le categorie disponibili e abbia potuto così essere compresa solo a partire dal mistero di Dio?"

Descrizione

Nel suo primo libro da quando è stato eletto papa, Joseph Ratzinger conferma le sue grandi capacità di scrittore e comunicatore in grado di trasmettere a tutti i contenuti essenziali della fede cristiana. In questo Gesù di Nazaret, uscito in occasione del suo ottantesimo compleanno, Benedetto XVI dichiara di utilizzare un doppio orientamento metodologico per ricostruire la figura di Gesù: quello storico-critico, “irrinunciabile” per la fede biblica, e l’”esegesi canonica”, che è la lettura dei singoli testi della Bibbia nel quadro della sua interezza. Questa esegesi, scrive il papa, “non è in contraddizione con il metodo storico-critico, ma lo sviluppa in maniera organica e lo fa divenire vera e propria teologia”. E’ il libro di un teologo raffinato che non vuole essere un atto magisteriale, ma esprimere la ricerca personale del “volto del Signore” da parte di Ratzinger che, nell’introduzione, invita ogni lettore a contraddirlo.
La narrazione della vita di Gesù inizia dal battesimo nel Giordano, prosegue con la descrizione delle tentazioni di Cristo, poi con la predicazione del Vangelo, fino ad arrivare a una grande rappresentazione del discorso della Montagna. È in quel passaggio, scrive il Papa, che si manifesta la potenza di Dio nella sua vicinanza al popolo. “Dio parla da uomo agli uomini”, scende fin nel profondo delle loro sofferenze e si esprime con un linguaggio duro: “anche la nuova bontà del Signore – scrive Ratzinger, criticando i cristiani che vogliono sfuggire alla croce – non è acqua zuccherata”.
Intense sono anche le illustrazioni delle parabole, “senza dubbio il cuore della predicazione di Gesù”, in particolare la parabola del buon Samaritano, e delle invocazioni contenute nel Padre Nostro. Emerge una visione della fede esigente e rigorosa, nella quale l’io deve sapersi fare prossimo all’altro, che viene predicata da Ratzinger nel mondo di oggi contro l’ideologia del benessere e l’individualismo che si detta la morale da sé. Quello di Ratzinger è un Gesù “né ribelle né liberale”, né leader politico né maestro di morale, ma colui che porta tra gli uomini il volto e la legge di Dio. “La legge di Cristo – scrive - è la libertà”. Ma non per vivere a modo proprio, bensì “libertà per il bene, libertà che si lascia guidare dallo Spirito Santo”.
Il volume si chiude con le grandi immagini tratte dal Vangelo di Giovanni e con due momenti importanti nel cammino di Gesù: la confessione di Pietro e la Trasfigurazione. Un secondo volume di questo libro dovrebbe arrivare fino alla Passione e riflettere sul mistero pasquale, sui racconti di morte e risurrezione. Ratzinger ha voluto che questo primo libro uscisse con una sorta di urgenza anche come risposta al dissolvimento della fede, per sostenere con forza che ci si può fidare dei Vangeli e che la ricerca storica non è in contrasto con la Verità della fede.

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