Doni Spirituali

I Doni dello Spirito Santo  

Il tema che tratteremo in queste pagine è dedicato ai Doni dello Spirito Santo o Carismi. Prima di iniziare a parlare voglio fare questa premessa,

tutto ciò che sta scritto in queste pagine non è per criticare l’operato di uno o dell’altro fratello, ma è scritto affinché si realizzi la Parola del

Signore, cioè di esortarci e di correggerci a vicenda, per poter crescere insieme nella Parola e nell’esercizio dei Carismi.

Il Dono del Discernimento degli Spiriti

Questo potere è stato già da tempo preannunciato, fin da quando, Dio scaccio Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre quando disse a Satana: Io

porrò inimicizia tra te e la donna, tra la sua discendenza Cristo e di conseguenza la Chiesa) e la tua discendenza, e lei ti schiaccerà la testa.

Ed a conforto di ciò l’apostolo Paolo nella lettera ai Romani 16,20 dice: e quel Dio che è la fonte della nostra pace, stritolerà ben presto Satana

sotto i vostri piedi . Il guaio, cari fratelli, è che molti cristiani di oggi, non credono più nell’esistenza del diavolo, e di conseguenza, non riescono

più a vedere la sua azione deleteria che egli esercita nella vita pratica di ogni giorno nel mondo e nei singoli individui. Ed è proprio quello che

Satana voleva: essere ignorato, in modo che non si avverta la sua azione demoniaca, e così, lavorare indisturbato. Papa Paolo VI nel discorso del

15/11/75, ribadendo alcuni concetti su questo argomento disse:il demonio, è all’origine della prima disgrazia dell’umanità; egli fu il tentatore

subdolo e fatale del primo peccato. Dalla caduta di Adamo, il demonioacquistò un certo impero sull’uomo, da cui solo la redenzione operata da

Cristo Gesù ci ha potuto liberare. Egli è il nemico numero uno, è il tentatore per eccellenza, è l’omicida fin dal principio…. E padre della

menzogna, come lo definisce Cristo stesso in Gv. 8,44-45. E alla domanda che gli fu rivolta da un cronista su quali fossero oggi i bisogni maggiori

della Chiesa disse: Non vi stupisca come semplicistica, o addirittura come superstiziosa e irreale, la nostra risposta: uno dei bisogni maggiori

della nostra chiesa è la difesa da quel male che chiamiamo demonio. Perché è lui che sa insinuarsi, per via dei sensi, della concupiscenza, dei

disordini morali nella nostra vita. La storia dell’umanità è la storia di una caduta e di una salvezza: due eventi opposti, ma interdipendenti fra

loro e che hanno due protagonisti che si fronteggiano: Cristo e Satana. E, non si può comprendere la redenzione operata da Gesù, se non si

ammette la rovina operata dall’altro. L’apostolo Giovanni scrisse: Tutto il mondo è posto sotto il potere del maligno 1 Gv. 5,19; e ancora, Il

Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo 1Gv. 3,8 La prima apparizione nella vita pubblica di Gesù, dopo il battesimo, è uno

scontro frontale con Satana. Questi vuole rovinare ad ogni costo il piano della salvezza proponendo a Gesù una messianicità farsesca ed

esibizionista: lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: se sei il figlio di Dio buttati giù, poiché sta scritto: ha dato ordine ai suoi angeli

affinché ti proteggano Lc. 4,9-10. Durante la sua predicazione Gesù non parla di nemici, ma di un nemico per eccellenza, l’unico nemico da

temere, quello che può mandare in rovina non soltanto il corpo, ma anche l’anima. Una delle componenti della sua missione, è proprio quella di

cacciare i demoni dagli ossessi: venuta la sera, gli presentarono molti indemoniati; ed Egli con la parola cacciò gli spiriti e guarì tutti gli infermi

Mt. 8,16. Ammonisce tutti noi a non farci illusioni sulla docilità dei demoni perché, anche se cacciati, possono ritornare ancora più numerosi e

agguerriti di prima Lc.11,26 Cristo Gesù ci ricorda anche che satana non risparmia nessuno, A Pietro un po’ presuntuoso, Gesù dice: Satana ha

chiesto che gli foste consegnati per vagliarvi come il grano, ma io ho pregato per te Lc.22,31. Nei momenti della passione, Gesù non vede

molti nemici, ma vede un unico nemico quando dice: Non parlerò più molto con voi, perché il principe di questo mondo sta per venire.

Veramente egli non può nulla su di me, ma bisogna che il mondo riconosca che io amo il Padre Gv.14,30. Anche nell’orto degli ulivi dietro il

volto di quei pochi soldati che vanno per arrestarlo, Gesù vede le orde infernali, finalmente libere di scagliarsi contro di lui, e forse erano dodici

legioni di demoni, se dice a Pietro: Credi forse che non potrei pregare il Padre mio per mandarmi più di dodici legioni di angeli? Mt. 26,53. Anche

sulla croce, Satana fa l’ultimo e disperato tentativo di far fallire il piano della salvezza. Come aveva fatto il primo giorno nel deserto, anche qui

sulla croce, gli ripropone un messianismo farsesco e fanatico, per mezzo dei suoi emissari gli dice: Se sei il figlio di Dio, scendi dalla croce!

Mt. 27,40. Ma Satana ancora una volta viene sconfitto e questa volte definitivamente, una volta e per tutte. San Paolo ci ricorda che Cristo, sulla

croce vinse i Principati e le potestà Col. 2,15 Ma c’è ancora un terzo tempo di questa battaglia che si deve ancora concludere, ma con il risultato

certo, acquisito: il primo tempo: si combatté nel paradiso terrestre, e Satana fu il vincitore. Il secondo tempo: si svolse sul calvario, e satana

venne sconfitto. Il terzo tempo di cui parlavo poco fa è ancora in corso e la battaglia questa volta è tra Satana e il Corpo mistico di Cristo. Anche

questa battaglia come sta scritto nel libro dell’apocalisse 20,10, si concluderà con l’immancabile vittoria di Cristo sulla bestia che sarà uccisa dal

soffio della sua bocca, e ricacciata per sempre nel fuoco eterno. Satana è a conoscenza di ciò, ma non si rassegna alla sconfitta, e continua a

lottare, in modo da infierire quanto più perdite possibili all’avversario; e mai come oggi, sembra che Satana abbia buttato nella mischia le ultime

riserve, per sferrare l’ultima offensiva, e sferrarla su tutti i fronti. Lo fa sul fronte della fede: seminando errori e dubbi sulle verità rivelate,

suscitando ribellioni all’autorità, divisioni e discordie. Lo fa sul fronte della morale, suscitando: una corsa sfrenata ai piaceri della carne, aborto,

divorzio, libero amore, anticoncezionali, pornografia, erotismo, droga, prostituzione ecc. Lo fa anche nella vita sociale e politica, insinuandosi con

abilità, come angelo di luce, nei conflitti, nelle rivendicazioni, provocando odio, divisioni, e persuadendo che c’è un solo dio: il Pane. Un giorno

Gesù gli rispose che di non solo pane vive l’uomo, ma oggi molte persone che si fregiano del titolo di cristiani, non sono più dello stesso parere.

San Pietro scriveva ai primi cristiani: siate sobri e state in guardia! Il diavolo, vostro avversario, si aggira, come leone ruggente, in cerca di

chi divorare. Resistetegli nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono patite anche da tutti i vostri fratelli sparsi per il mondo.1 Pt.

5,8-9. Questo, a prima vista, potrebbe sembrare, uno spauracchio per bambini, ma statene certi non lo è. Mai come oggi gli uomini stanno

dimostrando tanto interesse per le opere di Satana, quali la magia, lo Spiritismo, l’astrologia, la divinazione ecc. ma vi è ancora di peggio, oggi in

America e in Europa, ci sono migliaia di adoratori di Satana. A lui si dedicano chiese e in suo onore si celebrano messe nere, scrivono bibbie

sataniche e sono pubblicamente in vendita. Satana è entrato anche nel mondo della musica, ci sono molti gruppi rock, che si sono messi al

servizio di satana come i Kiss, i Black sabat, Sds, blak oca arkansas, i Bitors i zeppelin, Quin. Tutti questi gruppi usano ritmi musicali che

derivano dalle cerimonie di makumba che sono in onore di demoni, per esempio gli Sds, facevano gridare i partecipanti ai loro concerti: viva natas

che letto all’incontrario si legge viva satana, oppure i Black sabat, che prima di entrare in palcoscenico facevano messe nere in onore di Satana.

Come vedete, ormai sta occupando ogni settore, e il male è che noi non c’è ne accorgiamo. C’è ne rendiamo conto, quando ormai è troppo tardi,

quando il maligno si è preso quello che voleva, quando ha raggiunto lo scopo. Ma San Paolo ci fa un ammonimento di grande importanza: Noi

non dobbiamo lottare contro la carne e il sangue, ma contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli

spiriti maligni sparsi nell’aria. Rivestitevi dunque dell’armatura di Dio, per poter resistere nel giorno della prova, sostenere il combattimento fino

alla fine, e rimanere in piedi, padroni del campo Ef. 6,12-13. Dunque fratelli, siamo impegnati a sostenere un combattimento con nemici

invisibili, e contro nemici di tale natura, occorrono armi adeguate, che nessuna logica umana può forgiare. Occorrono le armature di Dio, le stesse

che Gesù usò contro il potere delle tenebre, e che lasciò in eredità a tutti i suoi seguaci: nel mio nome cacceranno i demoni Mc.16,17.

Ecco io vi ho dato il potere .. contro ogni forza del nemico e niente potrà nuocervi Lc.10,19. La Chiesa dei primi tempi esercitò

largamente questo potere , istituendo perfino un ordine minore, detto esorcistato, il quale veniva conferito a uomini non sacerdoti, col compito

specifico scacciare i demoni dagli ossessi. Qui dobbiamo distinguere tra esorcismo solenne e formale che viene fatto a nome della Chiesa secondo

le norme stabilite dal rituale romano e preghiera di liberazione. Il primo, cioè quello formale, la Chiesa lo ha avocato a sé, e viene fatto in casi

rari dal Vescovo o da un sacerdote espressamente delegato dal Vescovo con tutte le formalità di rito. La preghiera di liberazione invece può

essere fatta da qualsiasi credente senza alcuna formalità o autorizzazione. Tutti, sacerdoti e laici, abbiamo il potere datoci da Cristo di dare a

noi stessi e agli altri questa liberazione; e qui io direi con tutta la cautela possibile ed inimmaginabile. La preghiera di liberazione, quando è

possibile è bene che sia fatta da un gruppo, anziché da un solo individuo. Nel gruppo, infatti, è più facile trovare chi ha il dono del discernimento,

chi ha l’autorità e il coraggio, chi ha più esperienza di un altro, ecc. mentre e raro trovare tutti questi requisiti in una persona sola. Comunque in

mancanza di un gruppo di persone, si può fare anche in due persone, e mai da soli. Come procedere ad una preghiera di liberazione 1 anzitutto

pregare e digiunare, lo ha consigliato Gesù stesso: Questa razza di demoni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno Mt. 17,21.

2 L’inizio della preghiera deve essere una preghiera di lode e benedizioni; 3 Chiedere a Gesù di proteggere e di coprire col Suo Sangue la

persona che deve essere liberata, le persone che stanno pregando la casa dove questo avviene e i familiari tutti. Questo è un particolare da non

dimenticare, perché non accada che i demoni dalla vittima passino nelle persone che stanno pregando o restino nel luogo dove si sta pregando. 4

Far fare, se ci sono dei sacerdoti nel gruppetto o far promettere alla persona da liberare di fare una buona confessione al più presto possibile.

Trattare la persona con molta pazienza, carità e gentilezza. Bisogna stare calmi, sereni, distesi, sorridenti, evitando nel modo più assoluto di

creare un clima di tensione e di paura. 5 Chiedere allo Spirito Santo il dono del discernimento per conoscere la vera natura del male che è nella

persona per cui si sta pregando e l’identità dei demoni con cui si ha a che fare. Questo si può fare anche attraverso un colloquio con l’interessato,

attraverso la Parola di Dio, oppure una visione ecc. ecc.. 6 Fare una esortazione in base alla Parola di Dio, cercando di cogliere gli aspetti che si

sono sviluppati durante il discernimento comunitario; 7 Chiedere al Padre nel Nome di Suo Figlio Gesù di ordinare ai demoni al momento di uscire

che non facciano male alle persone, alle cose, e se ne vadano in silenzio. 8 Pregare il Padre, nel nome di Suo Figlio Gesù di allontanare e per

sempre i demoni da quella persona. Chiederlo ogni volta per ogni demone che attraverso il dono del discernimento si è venuto a conoscenza del

nome. Qui voglio ricordare che in genere il loro nome è associato alla qualifica della loro attività malefica ai danni dell’uomo. Bestemmia,

ribellione, calunnia, suicidio, gelosia, adulterio ecc. Si può dire più o meno così: Padre nel nome di Tuo Figlio Gesù il Nazareno scaccia ed

allontana per sempre da Dire il Nome lo spirito della bestemmia Quando si crede di aver esaurito tutti i nomi che attraverso il

discernimento degli spiriti siamo riusciti a sapere, Bisogna chiedere al Padre, sempre nel nome di suo Figlio Gesù di allontanare dalla persona

tutti gli spiriti immondi in genere, tutti quelli sconosciuti, quanti essi siano e a qualunque denominazione appartengono. 9 Chiedere alla persona

se si sente completamente libera, quando la liberazione è avvenuta, la persona prova un senso di sollievo, di libertà e di gioia, come se le

avessero tolto un peso enorme sopra il petto. La mente che fino al quel momento era offuscata e confusa, diventa limpida e serena, e il cuore

che prima era angustiato e schiacciato come da un macigno, si apre alla lode del Signore. Se la persona non si sentisse completamente libera

bisogna continuare fino a quando l’ultimo demonio non sarà uscito. 10 Chiedere a Gesù di venire a riempire con il Suo Spirito i vuoti lasciati dai

demoni. E’ pericoloso lasciare la casa vuota anche per pochi istanti. Il demonio scacciato potrebbe andare a chiamare altri sette spiriti peggiori di

lui come dice Gesù nella sua Parola per rientrare e ristabilirvisi. E la condizione di quell’uomo sarebbe peggiore di prima Lc.11,26. 11

L’interessato deve nutrirsi della Parola di Dio. Leggere cioè ogni giorno la Sacra Scrittura; deve inoltre pregare e ricevere con frequenza i

sacramenti. 12 E per ultimo deve ripetere il comando ogni volta che si accorge di qualche tentativo dei demoni di ritornare. 13 Non dobbiamo

dimenticarci che la liberazione è una conseguenza della predicazione della Parola, non c’è liberazione se non c’è predicazione. E per finire, fratelli,

per coloro che hanno ricevuto questo carisma dal Signore, si sentano servi inutili, ricacciare satana nell’inferno è il potere più grande che Dio

abbia potuto dare agli uomini, ma è anche la gioia più grande che gli uomini possano dare a Dio. Quando i settantadue discepoli, pieni di gioia,

riferirono al Maestro i risultati della loro missione, dicendo nel tuo nome anche i demoni si sottomettono a noi , Gesù rispose: Vedevo

satana cadere dal cielo come una folgore, Ecco vi ho dato il potere di camminare su serpenti e scorpioni e su ogni forza del nemico, e niente potrà

nuocervi Lc.10,17-19. Ma non vi rallegrate perché si sottomettono a voi gli spiriti; ma rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti

nel cielo». Nel libro della vita. Lc. 10,20 Il dono del discernimento, invece possiamo considerarlo come il guardiano degli altri doni. Infatti esso è

li pronto a proteggere la genuinità dei doni che vengono dallo Spirito,per proteggerli dalle possibili adulterazioni o camuffamenti che il demonio

può creare. Sappiamo infatti che satana è molto abile ad imitare i Doni dello Spirito e a presentarli con un’astuzia fuori dal comune come

autentici. Egli sa presentarsi come angelo di luce anche ai santi. Ed ecco che lo Spirito viene in nostro aiuto con il dono del discernimento per

farci vedere dove sono la verità e l’errore in un libro o in un discorso, dove sono il grano e la zizzania in una comunità, dove sono gli agnelli e i

lupi vestiti di agnelli. Come non ricordare qui i nostri incontri di preghiera Chi non sente la presenza viva dello Spirito Santo, nelle preghiere

semplici e improvvisate, nei canti gioiosi, e in quei volti sereni e sorridenti. Al contrario, quando ci troviamo alla presenza di persone che non

vivono abitualmente in armonia con lo Spirito, proviamo un senso di disagio, di oppressione. Questo molto spesso capita anche quando

ascoltiamo purtroppo certe prediche non sentite, anche se dotte e ricche di argomenti persuasivi. Basta una sola persona che non è in pace con

Dio o con i fratelli, per creare un clima pesante e opprimente in assemblea. Ora quando si verifica anche nei nostri incontri di preghiera, vediamo

per esperienza come il dono del Discernimento è li pronto a segnalarci la presenza di qualcosa di anormale che turba l’andamento dell’incontro.

Chi non ha letto come alcuni santi, come San Filippo Neri e Don Bosco per esempio, a contatto con persone ingolfate nei vizi, sentissero anche un

fetore insopportabile. Più si è vicini a Dio, più si vive nello Spirito e più si diventa sensibili all’azione perversa degli opposti spiriti maligni. E’ il

guardiano dei veri Carismi, e quindi ha soprattutto la funzione di segnalarci il vero e il falso dono delle Lingue, le vere e le false Profezie, le vere

guarigioni operate da Gesù e le false guarigioni operate da satana, le malattie dovute a cause naturali e quelle che hanno origine diabolica.

Quindi possiamo dire che oltre al guardiano, è il dono che senza la sua presenza, non è possibile fare nulla. Perché per ogni carisma che

dobbiamo mettere in opera, abbiamo bisogno del dono del Discernimento. IL DONO DELLA SCIENZA Dice la Parola di Dio in Abacuc 2,14 La terra

sarà ripiena della conoscenza della gloria di Dio. Il carisma o linguaggio della scienza, come lo chiama San Paolo, non è quel bagaglio culturale

che ci viene fornito attraverso lo studio, mediante l’intelligenza o gli sforzi della volontà. Esso arriva all’intelligenza per rivelazione diretta da

parte dello Spirito Santo. Questo dono, non si identifica con il dono della Scienza in genere, cioè uno dei sette doni dello Spirito Santo che ci

accompagnano con l’infusione della grazia divina. Quest’ultimo infatti è quel dono che ci fa giudicare rettamente sulle cose create nella loro

relazione con Dio, ci mostra l’aspetto vero e reale delle creature, così come sono agli occhi di Dio. Il linguaggio della scienza invece è una

rivelazione particolare e momentanea su di un fatto singolo e determinato. Vediamo qualche esempio di Dono del linguaggio della Scienza nella

Sacra Scrittura: Al Profeta Natan viene rivelato il peccato di Davide con Bersabea; al Profeta Eliseo viene mostrato in visione il luogo dov’erano gli

accampamenti dei nemici, salvando così il popolo di Dio. Anania vide in visione la conversione di Saulo. Anche Gesù esercitò questo dono. Svelò i

peccati al paralitico, la vita passata alla donna di Samaria, vide Natanaele sotto il fico, vide il tradimento di Giuda, il rinnegamento di Pietro e

così via.IL DONO DELLA SAPIENZA Questo nono Carisma, che San Paolo pone in testa alla lista, non è altro che l’applicazione pratica e la retta

utilizzazione del Dono della Scienza. Col Dono della Scienza, infatti, ci viene esposto il quadro della situazione; col Dono della Sapienza il Signore

ci rivela quale deve essere il nostro comportamento nella citata situazione. Quindi col Dono della Scienza lo Spirito Santo ci fa vedere, col Dono

della Sapienza ci spinge ad agire. E’ un dono di Dio; quindi non è quella sapienza umana che è frutto dell’intelligenza e di esperienza consumata,

quindi non è frutto di abilità umana, di scaltrezza, di furbizia, di tatto o di diplomazia. E’ un dono del Signore che viene dato dallo Spirito per

affrontare una situazione particolare. E’ il dono che ci promise Gesù quando saremo trascinati davanti ai tribunali Mt.10,19-20, E’ il dono che ci

viene dato quando dobbiamo difendere la verità dagli attacchi di ogni genere.

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