IL RICONOSCIMENTO DELLE APPARIZIONI. I MIRACOLI DI LOURDES

Nel presente resoconto, ci si e astenuti dall'esprimere giudizi in merito alle vicende svoltesi a Lourdes nel 1858, ritenendo doveroso riproporre i fatti e le parole così come sono stati riferiti.
Si riserva all'obiettività del lettore, disancorata da pregiudizi e condizionamenti confessionali, il compito di assumere le dovute considerazioni in merito, in uno spirito di libertà e di verità, di umiltà nei confronti dell'Amore di Dio che si rivela attraverso la Madre...

Lourdes, nel periodo in cui si svolgono i fatti che seguono, è un villaggio di circa 4000 abitanti. Le apparizioni sono frutto di quanto riferito dalla giovane veggente Bernadette Soubirous, una ragazza appartenente ad una povera famiglia del luogo, analfabeta e capace di esprimersi soltanto nel patois (dialetto) che si parla a Lourdes. E' opportuno ricordare che la dottrina dell'Immaculata Conceptio fu definita sotto ogni aspetto dal papa Alessandro VII nel 1661, mentre che la relativa dogmatizzazione avvenne con la bolla Ineffabilis Deus di Pio IX, l'8 dicembre 1854, quattro anni prima delle apparizioni.

> PRIMA APPARIZIONE, giovedì 11 febbraio 1858.
Bernadette, che allora aveva 14 anni, sua sorella Toinette e la loro comune amica Janne Abadie, vanno a raccogliere legna vicino alla grotta di Massabielle che si trova, oltre il fiume Gave, a circa un chilometro dal paese. Dopo che Toinette e Janne hanno già attraversato il torrente, Bernadette, restata sola, percepisce un rumore simile ad un colpo di vento, anche se "nessun albero si muove". Allora, sollevata la testa, vede nella cavità della roccia, una giovane avvolta di luce. "La Signora mi guardò, mi sorrise e mi fece cenno di avanzare, come se fosse stata la mia mamma. La paura mi era passata, ma mi sembrava di non sapere più dove fossi. Mi stropicciai gli occhi, li chiusi, li apersi; ma la Signora era sempre là, che continuava a sorridermi e a farmi capire che non mi ingannavo... La Signora ha l'aspetto di una giovane di sedici o diciassette anni. E' vestita di bianco, con una fascia azzurra che scende lungo l'abito. Porta sulla testa un velo ugualmente bianco, che lascia scorgere appena i capelli e ricade all'indietro fino al di sotto della fascia. I piedi sono nudi, ma coperti dalle ultime pieghe dell'abito, eccetto alle estremità dove brilla su ciascuno di essi una rosa d'oro. Porta sul braccio un rosario dai grani bianchi, legati da una catenella d'oro lucente, come le due rose ai piedi." (parole di Bernadette a Jean Baptiste Estrade).

(n.b. la Signora porta un rosario sul braccio. Tenuto conto della preghiera che vi è sottesa, si tratta probabilmente di un modo figurato per suggerirne l'uso, sempre che non si voglia pensare che la Signora ne faccia uso per rivolgere l'Ave Maria a se stessa.)

> SECONDA APPARIZIONE, domenica 14 febbraio 1858.
Bernadette, chiamata interiormente, torna alla grotta di Massabielle portando con se una bottiglietta di acqua benedetta perché, così le è stato detto, non si sa mai potrebbe trattarsi anche di un tiro mancino del diavolo...

(n.d.r. La veridicità dell'apparizione venne in un primo tempo dubitata dal parroco locale, come pure dal vescovo.)

> TERZA APPARIZIONE, giovedì 18 febbraio 1858.
La Signora in risposta alla domanda di Bernadette che le tende un foglio di carta e una matita, "Volete avere la bontà di scrivere il vostro nome?", replica:
"Ciò che vi devo dire, non è necessario scriverlo. Volete farmi il piacere di venire qui per quindici giorni? Non vi prometto di rendervi felice in questo mondo, ma nell'altro."
La Signora, quindi, confida a Bernadette 'tre segreti' che la giovane deve tenere per sé e non confidare mai a nessuno.
Seguono altre apparizioni, della durata di circa un ora, non contrassegnate da particolari elementi di rilievo, durante le quali Bernadette cade in estasi.

> QUARTA APPARIZIONE, venerdì 19 febbraio 1858.

> QUINTA APPARIZIONE, sabato 20 febbraio 1858.

> SESTA APPARIZIONE, domenica 21 febbraio 1858.

> SETTIMA APPARIZIONE, martedì 23 febbraio 1858.

(ndr In tutte queste apparizioni Bernadette prega il Rosario con la Signora per la conversione dei peccatori, altre volte ha appena finito di dirlo, altre ancora dicono una sola decina....)

> OTTAVA APPARIZIONE, mercoledì 24 febbraio 1858.
La Signora pronuncia le seguenti parole:
"Penitenza! penitenza! Penitenza! Pregherete Dio per i peccatori. Andate a baciare la terra per la conversione dei peccatori."

> NONA APPARIZIONE, giovedì 25 febbraio 1858.
La Signora avanza un invito:
"Andate a bere e lavarvi alla sorgente. Mangerete l'erba che lì si trova."

> DECIMA APPARIZIONE, sabato 27 febbraio 1858.
Stesse parole e stessi gesti del 24 febbraio.

> UNDICESIMA APPARIZIONE, domenica 28 febbraio 1858.
Stesse parole e stessi gesti del 24 febbraio.

> DODICESIMA APPARIZIONE, lunedì 1° marzo 1858.

> TREDICESIMA APPARIZIONE, martedì 2 marzo 1858.
La Signora pronuncia le seguenti parole:
"Andate a dire ai preti che si venga qui in processione e che si costruisca una cappella."

> QUATTORDICESIMA APPARIZIONE, mercoledì 3 marzo 1858.
Nuova richiesta di costruzione di una cappella.

> QUINDICESIMA APPARIZIONE, giovedì 4 marzo 1858.

> SEDICESIMA APPARIZIONE, giovedì 25 marzo 1858.
Festa dell'Annunciazione. Bernadette si reca alla grotta dove, per iniziativa dell'abate Peyremalle, parroco di Lourdes, domanda alla Signora di dire il suo nome. Bernadette riferisce che "la Signora stava in piedi, sopra il roseto, e si mostrava come appare nella medaglia miracolosa... Per tre volte Bernadette le chiede come si chiama. Alla quarta richiesta, la Signora "congiunse le mani e le portò verso la parte superiore del petto... guardò il cielo... poi, staccando lentamente le mani e chinandosi verso di me, mi disse con voce tremante:
                        "QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPTIOU"

(n.b. Analizziamo per un attimo l'importanza di queste parole: la risposta, che costituisce l'elemento focale delle apparizioni di Lourdes, viene pronunciata in patois (dialetto locale) e significa: sono l'Immacolata Concezione. Sostiamo a meditare nel cuore come, 
stranamente, la Signora si attribuisce il nome di "Immacolata Concezione", anziché quello, che più logicamente che ci si attenderebbe, di "Concepita Immacolata". Ci troviamo al cospetto di un tipico caso di sostituzione dell'effetto [concepita senza macchia] con la causa che lo ha determinato [concezione avvenuta senza macchia]. Ciò porta a sottolineare la prevalenza del dogma sulla persona che ne è destinataria).

> DICIASSETTESIMA APPARIZIONE, mercoledì 7 aprile 1858

> DICIOTTESIMA APPARIZIONE, venerdì 16 aprile 1858.
Festa della Madonna del Carmelo. Bernadette, dal prato che si trova davanti al torrente Gave, vede la Signora "più bella che mai"


Subito dopo le apparizioni cominciò a svilupparsi la devozione per la Madonna di Lourdes, accompagnata dalle raccolte di offerte che hanno reso possibile la costruzione della cappella richiesta dalla Signora.
Cominciarono anche a diffondersi notizie riguardanti i miracoli verificatisi nel luogo delle apparizioni. Quelli ufficialmente riconosciuti dalla commissione medica istituita a tal fine sono (soltanto)circa settanta.
Bernadette divenuta conversa delle suore di Nevers con il nome di suor Maria Bernarda, morì all'età di 35 anni, a causa di un tumore osseo. Il suo corpo riposa nella chiesa di Nevers.
Nella Basilica di Lourdes si può leggere inciso nel marmo la solenne dichiarazione del vescovo di Tarbes, Laurence:
"Noi riteniamo che l'Immacolata Maria, Madre di Dio, è realmente apparsa a Bernadette Soubirous il giorno 11 febbraio 1858 e quelli seguenti per diciotto volte, nella grotta di Massabielle, vicino alla città di Lourdes; che questa apparizione riveste tutti i caratteri della verità, e che i fedeli possono accoglierla come certa. Noi sottomettiamo umilmente il nostro giudizio al Giudizio del Sovrano Pontefice, che è incaricato di governare la Chiesa universale."
A questa dichiarazione del vescovo di Tarbes fece seguito, il 18 gennaio 1862, il riconoscimento ufficiale di autenticità da parte della Chiesa.
Lo stesso vescovo di Tarbes, infine, dopo aver affermato:
"La nostra convinzione si è formata sulla testimonianza di Bernadette, ma soprattutto in base ai fatti che si sono prodotti che non possono essere spiegati che con un intervento divino... il sentimento religioso non ha mai presentato in lei un carattere di esaltazione; non sono stati riscontrati nella ragazza né disordine intellettuale, né alterazione dei sensi... tali circostanze nel loro complesso non permettono di credere in una allucinazione; la ragazza ha dunque realmente visto e inteso un essere che diceva di essere l'Immacolata Concezione; non potendo questo fenomeno essere spiegato naturalmente, siamo portati a credere che l'apparizione sia soprannaturale!"
conclude dicendo:
"Non sembra che lei (l'Immacolata Concezione) voglia confermare con un monumento (la cappella) l'oracolo infallibile (la definizione del dogma dell'Immacolata Concezione) del successore di S. Pietro (Pio IX)?"

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