L'apocalisse nell'Oceano Indiano

Calamità, inondazioni, epidemie, maremoti, terremoti, ed eruzioni vulcaniche

Messaggi carismatici cattolici

Messaggi della Madonna del 2000 dati ad Antonio

 

La Vergine Maria è apparsa ad Antonio per la prima volta nel Santuario di San Lazzaro in Capua (Caserta) il 25 febbraio 2001 come "Vergine della rivelazione degli ultimi tempi". Con i suoi messaggi intende parlare all'umanità intera perché comprenda la necessità di incamminarsi verso Dio. Con amore di madre ci guida verso la preghiera quotidiana, la recita del Santo Rosario e ci invita a guardare a Gesù e alla sua dolorosa passione. Ci indica la strada della conversione per attendere con fede il ritorno di Cristo Glorioso.

Come contattare Antonio

Movimento Mariano Regina degli ultimi tempi.

Via San Tammaro Parco delle rose scala B 81043 Capua (CE) Tel.3339210560

Messaggio del 28-01-00

Durante la recita del Santo Rosario, al quinto mistero doloroso, in visione vidi un cavallo bianco cavalcato da cavaliere vestito con corazza elmo e cimiero nero. Nella mano sinistra aveva una bilancia. Scese dal suo cavallo, prese un grosso arco e scagliò una freccia accesa in direzione di una grande città circondata dall' acqua e da molti grattacieli. Chiesi al Signore quale fosse la città distrutta ed Egli mi rispose con voce possente: L'AMERICA. Poi mi fu rivolta la parola del Signore. Geremia-51,13.Tu che abiti in riva alle grandi acque,tu che abbondi di tesori, la tua fine è giunta, il termine delle tue rapine.

Apocalisse 10,1-7.

Imminenza del castigo finale

[1]Vidi poi un altro angelo, possente, discendere dal cielo, avvolto in una nube, la fronte cinta di un arcobaleno; aveva la faccia come il sole e le gambe come colonne di fuoco. [2]Nella mano teneva un piccolo libro aperto. Avendo posto il piede destro sul mare e il sinistro sulla terra, [3]gridò a gran voce come leone che ruggisce. E quando ebbe gridato, i sette tuoni fecero udire la loro voce. [4]Dopochè i sette tuoni ebbero fatto udire la loro voce, io ero pronto a scrivere quando udii una voce dal cielo che mi disse: «Metti sotto sigillo quello che hanno detto i sette tuoni e non scriverlo».

[5]Allora l'angelo che avevo visto con un piede sul mare e un piede sulla terra, alzò la destra verso il cielo [6]e giurò per Colui che vive nei secoli dei secoli; che ha creato cielo, terra, mare, e quanto è in essi: «Non vi sarà più indugio! [7]Nei giorni in cui il settimo angelo farà udire la sua voce e suonerà la tromba, allora si compirà il mistero di Dio come egli ha annunziato ai suoi servi, i profeti».

Messaggio del 15-03-00

Durante la recita del Santo Rosario, al quinto mistero doloroso, in visione vidi un cavaliere che cavalcava un cavallo bianco e indossava una corazza, un mantello rosso, un elmo e un cimiero di vari colori; aveva nella mano destra una spada a doppio taglio e cavalcava lentamente davanti a me. Mi invitò a guardare verso il basso e vidi una spiaggia molto lunga con milioni di capanne, con grandi alberi. Dal mare si sollevò un'onda di circa 80 metri che veniva verso la terra spazzando via tutto il villaggio. Chiesi al Signore il significato della visione ed Egli rispose: "figlio mio, l'Angelo che hai visto è uno dei 7 Angeli che sono al mio cospetto, lui vi annuncerà i prossimi castighi se l'umanità non si convertirà". Chiesi ancora quale fosse la Nazione in pericolo ed Egli mi rispose: "figliolo, verranno colpite per prime tutte quelle Nazioni dove non c'è fede, ma devi sapere che ogni cosa avverrà a suo tempo".Poi mi fu rivolta la parola del Signore: Isaia 37,1-38

Isaia - Capitolo 37

[1]Quando udì, il re Ezechia si stracciò le vesti, si ricoprì di sacco e andò nel tempio del Signore. [2]Quindi mandò Eliakìm il maggiordomo, Sebnà lo scrivano e gli anziani dei sacerdoti ricoperti di sacco dal profeta Isaia figlio di Amoz, [3]perché gli dicessero: «Così dice Ezechia: Giorno di angoscia, di castigo e di vergogna è questo, perché i figli sono arrivati fino al punto di nascere, ma manca la forza per partorire. [4]Spero che il Signore tuo Dio, udite le parole del gran coppiere che il re di Assiria suo signore ha mandato per insultare il Dio vivente lo voglia castigare per le parole che il Signore tuo Dio ha udito. Innalza ora una preghiera per quel resto che ancora rimane in vita».

[5]Così andarono i ministri del re Ezechia da Isaia. [6]Disse loro Isaia: «Riferite al vostro padrone: Dice il Signore: Non temere per le parole che hai udite e con le quali i ministri del re di Assiria mi hanno ingiuriato. [7]Ecco io infonderò in lui uno spirito tale che egli, appena udrà una notizia, ritornerà nel suo paese e nel suo paese io lo farò cadere di spada».

Ritorno del gran coppiere

[8]Ritornato il gran coppiere, trovò il re di Assiria che assaliva Libna. Egli, infatti, aveva udito che si era allontanato da Lachis.

Secondo racconto dell'intervento di Sennàcherib

[9]Appena Sennàcherib sentì dire riguardo a Tiràka, re di Etiopia: «E' uscito per muoverti guerra»; inviò di nuovo messaggeri a Ezechia per dirgli: [10]«Direte così a Ezechia, re di Giuda: Non ti illuda il tuo Dio, in cui confidi, dicendoti: Gerusalemme non sarà consegnata nelle mani del re di Assiria; [11]ecco tu sai quanto hanno fatto i re di Assiria in tutti i paesi che hanno votato alla distruzione; soltanto tu ti salveresti? [12]Gli dei delle nazioni che i miei padri hanno devastate hanno forse salvato quelli di Gozan, di Carran, di Rezef e la gente di Eden in Telassàr? [13]Dove sono il re di Amat e il re di Arpad e il re della città di Sefarvàim, di Enà e di Ivvà?».

[14]Ezechia prese la lettera dalla mano dei messaggeri, la lesse, quindi salì al tempio del Signore. Ezechia, spiegato lo scritto davanti al Signore, [15]lo pregò: [16]«Signore degli eserciti, Dio di Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto i cieli e la terra. [17]Porgi, Signore, l'orecchio e ascolta; apri, Signore, gli occhi e guarda; ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha mandato a dire per insultare il Dio vivente. [18]E' vero, Signore, i re di Assiria hanno devastato tutte le nazioni e i loro territori; [19]hanno gettato i loro dei nel fuoco; quelli però non erano dei, ma solo lavoro delle mani d'uomo, legno e pietra; perciò li hanno distrutti. [20]Ma ora, Signore nostro Dio, liberaci dalla sua mano perché sappiano tutti i regni della terra che tu sei il Signore, il solo Dio».

Intervento di Isaia

[21]Allora Isaia, figlio di Amoz mandò a dire a Ezechia: «Così dice il Signore, Dio di Israele: Ho udito quanto hai chiesto nella tua preghiera riguardo a Sennàcherib re di Assiria. [22]Questa è la sentenza che il Signore ha pronunciato contro di lui:

Ti disprezza, ti deride
la vergine figlia di Sion.
Dietro a te scuote il capo
la figlia di Gerusalemme.
[23]Chi hai insultato e schernito?
Contro chi hai alzato la voce
e hai elevato, superbo, gli occhi tuoi?
Contro il Santo di Israele!
[24]Per mezzo dei tuoi ministri hai insultato il Signore
e hai detto: «Con la moltitudine dei miei carri
sono salito in cima ai monti,
sugli estremi gioghi del Libano,
ne ho reciso i cedri più alti,
i suoi cipressi migliori;
sono penetrato nel suo angolo più remoto,
nella sua foresta lussureggiante.
[25]Io ho scavato e bevuto
acque straniere,
ho fatto inaridire con la pianta dei miei piedi
tutti i torrenti dell'Egitto».
[26]Non l'hai forse sentito dire?
Da tempo ho preparato questo,
dai giorni antichi io l'ho progettato;
ora lo pongo in atto.
Era deciso che tu riducessi in mucchi di rovine
le fortezze;
[27]i loro abitanti impotenti
erano spaventati e confusi,
erano come l'erba dei campi,
come tenera verzura,
come l'erba dei tetti,
bruciata dal vento d'oriente.
[28]Io so quando ti alzi o ti metti a sedere,
io ti conosco sia che tu esca sia che rientri.
[29]Poiché tu infuri contro di me e la tua insolenza
è salita ai miei orecchi,
ti metterò il mio anello nelle narici
e il mio morso alle labbra;
ti farò tornare per la strada per cui sei venuto.

Il segno di Ezechia

[30]Questo ti serva da segno:
si mangerà quest'anno ciò che nascerà dai semi caduti,
nell'anno prossimo quanto crescerà da sé,
ma nel terzo anno seminerete e mieterete,
pianterete vigne e ne mangerete il frutto.
[31]Ciò che scamperà della casa di Giuda
continuerà a mettere radici in basso
e a fruttificare in alto.
[32]Poiché da Gerusalemme uscirà un resto,
dei superstiti dal monte Sion.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Oracolo sull'Assiria

[33]Pertanto dice il Signore contro il re di Assiria:
Non entrerà in questa città
né vi lancerà una freccia,
non l'affronterà con gli scudi
né innalzerà contro di essa un terrapieno.
[34]Ritornerà per la strada per cui è venuto;
non entrerà in questa città.
Oracolo del Signore:
[35]Io proteggerò questa città e la salverò,
per riguardo a me stesso e al mio servo Davide.

Castigo di Sennàcherib

[36]Ora l'angelo del Signore scese e percosse nell'accampamento degli Assiri centottantacinquemila uomini. Quando i superstiti si alzarono al mattino, ecco erano tutti cadaveri.
[37]Sennàcherib re di Assiria levò le tende e partì; tornato a Ninive, rimase colà. [38]Ora, mentre egli era prostrato in venerazione nel tempio di Nisrok suo dio, i suoi figli Adram-Mèlech e Zarèzer lo uccisero di spada, mettendosi quindi al sicuro nel paese di Ararat.
Assarhàddon suo figlio regnò al suo posto.

Messaggio del 28-03-00

Durante la recita del Santo Rosario, al quinto mistero doloroso, in visione vidi un cavallo nero cavalcato da un cavaliere vestito di fuoco . Aveva nella mano destra una lancia con la quale punzecchiava Satana sulla terra, segno che il pianeta è nelle mani del Maligno. Mi invitò a guardare verso il cielo e vidi un astro che lasciando dietro di sé una grande scia luminosa precipitava su una zona della terra ricca di isole, causando l'eruzione di un vulcano e un forte terremoto. Chiesi al Signore di quale parte del mondo si trattasse ed egli mi rispose: "Madagascar".Poi mi fu rivolta la parola del Signore:

Zaccaria 9, 1-17

Zaccaria - Capitolo 9

SECONDA PARTE

[1]Oracolo.

La nuova terra

La parola del Signore è sulla terra di Cadràch

e si posa su Damasco,
poiché al Signore appartiene la perla di Aram
e tutte le tribù d'Israele;
[2]anche Amat sua confinante
e Sidòne, che è tanto saggia.
[3]Tiro si è costruita una fortezza
e vi ha accumulato argento come polvere
e oro come fango delle strade.
[4]Ecco, il Signore se ne impossesserà,
sprofonderà nel mare le sue ricchezze
ed essa sarà divorata dal fuoco.
[5]Ascalòna vedrà e ne sarà spaventata,
Gaza sarà in grandi dolori,
come anche Ekròn,
perché svanirà la sua fiducia;
scomparirà il re da Gaza
e Ascalòna rimarrà disabitata.
[6]Bastardi dimoreranno in Asdòd,
abbatterò l'orgoglio del Filisteo.
[7]Toglierò il sangue dalla sua bocca
e i suoi abomini dai suoi denti.
Diventerà anche lui un resto per il nostro Dio,
sarà come una famiglia in Giuda
ed Ekròn sarà simile al Gebuseo.
[8]Mi porrò come sentinella per la mia casa
contro chi va e chi viene,
non vi passerà più l'oppressore,
perché ora io stesso sorveglio con i miei occhi.

Il messia

[9]Esulta grandemente figlia di Sion,
giubila, figlia di Gerusalemme!
Ecco, a te viene il tuo re.
Egli è giusto e vittorioso,
umile, cavalca un asino,
un puledro figlio d'asina.
[10]Farà sparire i carri da Efraim
e i cavalli da Gerusalemme,
l'arco di guerra sarà spezzato,
annunzierà la pace alle genti,
il suo dominio sarà da mare a mare
e dal fiume ai confini della terra.

Il ristabilimento di Israele

[11]Quanto a te, per il sangue dell'alleanza con te,
estrarrò i tuoi prigionieri dal pozzo senz'acqua.
[12]Ritornate alla cittadella, prigionieri della speranza!
Ve l'annunzio fino da oggi:
vi ripagherò due volte.
[13]Tendo Giuda come mio arco,
Efraim come un arco teso;
ecciterò i tuoi figli, Sion, contro i tuoi figli, Grecia,
ti farò come spada di un eroe.
[14]Allora il Signore comparirà contro di loro,
come fulmine guizzeranno le sue frecce;
il Signore darà fiato alla tromba
e marcerà fra i turbini del mezzogiorno.
[15]Il Signore degli eserciti li proteggerà:
divoreranno e calpesteranno le pietre della fionda,
berranno il loro sangue come vino,
ne saranno pieni come bacini, come i corni dell'altare.
[16]Il Signore loro Dio
in quel giorno salverà come un gregge il suo popolo,
come gemme di un diadema
brilleranno sulla sua terra.
[17]Quali beni, quale bellezza!
Il grano darà vigore ai giovani
e il vino nuovo alle fanciulle.

Messaggio del 16/05/00

Durante la recita del Santo Rosario ho ricevuto la seguente rivelazione dalla mamma celeste di Fatima: Caro figlio sono molto addolorata per le troppe offese che arrecano a mio figlio Gesù. Figliolo ti voglio svelare un segreto che tutti dovranno conoscere: il terzo segreto di Fatima che è stato svelato il 14 Maggio del 2000 da Giovanni Paolo II, per voi, miei figli prediletti, è stata una profezia già predetta dal profeta Daniele.

Poi mi fu rivolta la parola del Signore: Daniele 8, 1 - 27

Daniele - Capitolo 8

VISIONE DI DANIELE: IL MONTONE E IL CAPRO

La visione

[1]Il terzo anno del regno del re Baldassàr, io Daniele ebbi un'altra visione dopo quella che mi era apparsa prima.

[2]Quand'ebbi questa visione, mi trovavo nella cittadella di Susa, che è nella provincia dell'Elam, e mi sembrava, in visione, di essere presso il fiume Ulai.

[3]Alzai gli occhi e guardai; ecco un montone, in piedi, stava di fronte al fiume. Aveva due corna alte, ma un corno era più alto dell'altro, sebbene fosse spuntato dopo. [4]Io vidi che quel montone cozzava verso l'occidente, il settentrione e il mezzogiorno e nessuna bestia gli poteva resistere, né alcuno era in grado di liberare dal suo potere: faceva quel che gli pareva e divenne grande.

[5]Io stavo attento ed ecco un capro venire da occidente, sulla terra, senza toccarne il suolo: aveva fra gli occhi un grosso corno. [6]Si avvicinò al montone dalle due corna, che avevo visto in piedi di fronte al fiume, e gli si scagliò contro con tutta la forza. [7]Dopo averlo assalito, lo vidi imbizzarrirsi e cozzare contro di lui e spezzargli le due corna, senza che il montone avesse la forza di resistergli; poi lo gettò a terra e lo calpestò e nessuno liberava il montone dal suo potere.

[8]Il capro divenne molto potente; ma quando fu diventato grande, quel suo gran corno si spezzò e al posto di quello sorsero altre quattro corna, verso i quattro venti del cielo.

[9]Da uno di quelli uscì un piccolo corno, che crebbe molto verso il mezzogiorno, l'oriente e verso la Palestina: [10]s'innalzò fin contro la milizia celeste e gettò a terra una parte di quella schiera e delle stelle e le calpestò.

[11]S'innalzò fino al capo della milizia e gli tolse il sacrificio quotidiano e fu profanata la santa dimora.

[12]In luogo del sacrificio quotidiano fu posto il peccato e fu gettata a terra la verità; ciò esso fece e vi riuscì.

[13]Udii un santo parlare e un altro santo dire a quello che parlava: «Fino a quando durerà questa visione: il sacrificio quotidiano abolito, la desolazione dell'iniquità, il santuario e la milizia calpestati?». [14]Gli rispose: «Fino a duemilatrecento sere e mattine: poi il santuario sarà rivendicato».

L'Angelo Gabriele spiega la visione

[15]Mentre io, Daniele, consideravo la visione e cercavo di comprenderla, ecco davanti a me uno in piedi, dall'aspetto d'uomo; [16]intesi la voce di un uomo, in mezzo all'Ulai, che gridava e diceva: «Gabriele, spiega a lui la visione». [17]Egli venne dove io ero e quando giunse, io ebbi paura e caddi con la faccia a terra. Egli mi disse: «Figlio dell'uomo, comprendi bene, questa visione riguarda il tempo della fine». [18]Mentre egli parlava con me, caddi svenuto con la faccia a terra; ma egli mi toccò e mi fece alzare.

[19]Egli disse: «Ecco io ti rivelo ciò che avverrà al termine dell'ira, perché la visione riguarda il tempo della fine. [20]Il montone con due corna, che tu hai visto, significa il re di Media e di Persia; [21]il capro è il re della Grecia; il gran corno, che era in mezzo ai suoi occhi, è il primo re. [22]Che quello sia stato spezzato e quattro ne siano sorti al posto di uno, significa che quattro regni sorgeranno dalla medesima nazione, ma non con la medesima potenza di lui.

[23]Alla fine del loro regno, quando l'empietà avrà raggiunto il colmo, sorgerà un re audace, sfacciato e intrigante. [24]La sua potenza si rafforzerà, ma non per potenza propria; causerà inaudite rovine, avrà successo nelle imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi. [25]Per la sua astuzia, la frode prospererà nelle sue mani, si insuperbirà in cuor suo e con inganno farà perire molti: insorgerà contro il principe dei prìncipi, ma verrà spezzato senza intervento di mano d'uomo. [26]La visione di sere e mattine, che è stata spiegata, è vera. Ora tu tieni segreta la visione, perché riguarda cose che avverranno fra molti giorni».

[27]Io, Daniele, rimasi sfinito e mi sentii male per vari giorni: poi mi alzai e sbrigai gli affari del re: ma ero stupefatto della visione perché non la potevo comprendere.

Messaggio del 26-06-00

Durante la recita del Santo Rosario, al quinto mistero gaudioso, in visione vidi un cavallo nero con cavaliere in abiti principeschi che aveva nella mano destra una torcia, cavalcava lentamente girandomi intorno per due volte. Con la mano sinistra guidò il mio sguardo e mi mostrò il Vaticano che bruciava con la Basilica di San Pietro. Scese da cavallo e mi consegnò un mantello rosso baciandomi sulla guancia destra e sinistra. Vidi poi un altro cavaliere scendere dal cielo con cavallo bianco, aveva nella mano destra un rotolo di carta, mi si avvicinò e mi disse di aprirlo e di svelarne il contenuto a tutto il mondo. Aggiunse: figliolo tu sei chiamato a dire tutta la verità sul libro della vita, poi a gran voce gridò "grazie, grazie, grazie Padre che hai dato ordine ai tuoi angeli di aprire il libro della vita". Vidi ancora una luce, con i colori dell'arcobaleno, scendere dal cielo e al centro di essa vi era un tunnel luminoso come un diamante. In esso vidi quattro angeli vestiti di bianco che trasportavano una portantina anch'essa bianca con veli di seta, sulla quale vi era adagiata una donna morta vestita di bianco. Seguivano ventiquattro Angeli dodici a destra e dodici a sinistra vestiti di bianco con le mani giunte. Chiesi alla Mamma Celeste il significato della visione. Vidi allora una luce scendere dal cielo, all'interno i tre pastorelli di Fatima che pregavano in ginocchio e Nostra Signora che mi mostrava con la mano destra l'identica visione che a suo tempo aveva mostrato ai tre pastorelli: era molto buio, i tre bambini terrorizzati vedevano cadere dal cielo milioni di oggetti di fuoco che precipitavano sul pianeta. Poi vidi un aereo da combattimento sganciare missili a testata nucleare su tutta la terra. La Vergine Maria mi spiegava che la visione presagiva una guerra mondiale.Poi mi fu rivolta la parola del Signore: Geremia 13, 1-27

Geremia - Capitolo 13

La cintura inutilizzabile

[1]Il Signore mi parlò così: «Và a comprarti una cintura di lino e mettitela ai fianchi senza immergerla nell'acqua». [2]Io comprai la cintura secondo il comando del Signore e me la misi ai fianchi.

[3]Poi la parola del Signore mi fu rivolta una seconda volta: [4]«Prendi la cintura che hai comprato e che porti ai fianchi e và subito verso l'Eufrate e nascondila nella fessura di una pietra». [5]Io andai e la nascosi presso l'Eufrate, come mi aveva comandato il Signore. [6]Ora, dopo molto tempo, il Signore mi disse: «Alzati, và all'Eufrate e prendi di là la cintura che ti avevo comandato di nascondervi». [7]Io andai verso l'Eufrate, cercai e presi la cintura dal luogo in cui l'avevo nascosta; ed ecco, la cintura era marcita, non era più buona a nulla.

[8]Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: [9]«Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume la grande gloria di Giuda e di Gerusalemme. [10]Questo popolo malvagio, che rifiuta di ascoltare le mie parole, che si comporta secondo la caparbietà del suo cuore e segue altri dei per servirli e per adorarli, diventerà come questa cintura, che non è più buona a nulla. [11]Poiché, come questa cintura aderisce ai fianchi di un uomo, così io volli che aderisse a me tutta la casa di Israele e tutta la casa di Giuda - parola del Signore - perché fossero mio popolo, mia fama, mia lode e mia gloria, ma non mi ascoltarono.

I boccali di vino fracassati

[12]Ora, tu riferirai a questo popolo: Così dice il Signore Dio di Israele: Ogni boccale va riempito di vino. Se essi ti diranno: Forse non sappiamo che ogni boccale va riempito di vino? [13]tu risponderai loro : Così parla il Signore: Ecco io renderò tutti ubriachi gli abitanti di questo paese, i re che siedono sul trono di Davide, i sacerdoti, i profeti e tutti gli abitanti di Gerusalemme. [14]Poi fracasserò, gli uni contro gli altri, i padri e i figli insieme - dice il Signore-; non avrò pietà, non li risparmierò né userò misericordia nel distruggerli».

Prospettive di esilio

[15]Ascoltate e porgete l'orecchio, non montate in
superbia,
perché il Signore parla.
[16]Date gloria al Signore vostro Dio,
prima che venga l'oscurità
e prima che inciampino i vostri piedi
sui monti, al cadere della notte.
Voi aspettate la luce, ma egli la ridurrà in tenebre
e la muterà in densa oscurità!
[17]Se voi non ascolterete,
io piangerò in segreto
dinanzi alla vostra superbia;
il mio occhio si scioglierà in lacrime,
perché sarà deportato il gregge del Signore.

Minacce a Ioiachin

[18]Dite al re e alla regina madre:
«Sedete giù in basso,
poiché vi è caduta dalla testa
la vostra preziosa corona».
[19]Le città del mezzogiorno sono bloccate,
nessuno le libera.
Tutto Giuda è stato deportato
con una deportazione totale.

Ammonizione a Gerusalemme che non si converte

[20]Alza gli occhi e osserva
coloro che vengono dal settentrione;
dov'è il gregge che ti è stato consegnato,
le tue pecore magnifiche?
[21]Che dirai quando saranno posti sopra di te come capi
coloro che tu stessa hai abituato
a essere tuoi amici?
Non ti prenderanno forse i dolori
come una partoriente?
[22]Se dirai in cuor tuo:
«Perché mi capita tutto ciò?».
Per l'enormità delle tue iniquità
sono stati strappati i lembi della tua veste,
il tuo corpo ha subìto violenza.
[23]Cambia forse un Etiope la sua pelle
o un leopardo la sua picchiettatura?
Allo stesso modo, potrete fare il bene
anche voi abituati a fare il male?
[24]Perciò vi disperderò come paglia
portata via dal vento del deserto.
[25]Questa è la tua sorte,
la parte che ti è destinata da me
- oracolo del Signore -
perché mi hai dimenticato
e hai confidato nella menzogna.
[26]Anch'io solleverò le tue vesti fino al volto,
così si vedrà la tua vergogna,
[27]i tuoi adultèri e i tuoi richiami d'amore,
l'ignominia della tua prostituzione!
Sulle colline e per i piani ho visto i tuoi orrori.
Guai a te, Gerusalemme, perché non ti purifichi!
Per quanto tempo ancora?

Messaggio del 14-07-00

Durante la recita del Santo Rosario ebbi la seguente visione: vidi una luce scendere dal cielo, all'interno vi era un angelo vestito di bianco aveva nella mano destra una spada fiammeggiante, lo seguivano cavalieri su cavalli bianchi provenienti da oriente. Vidi ancora il cielo aprirsi, all'interno vi erano i tre pastorelli che pregavano in ginocchio; poi vidi la Mamma celeste di Fatima che con la mano destra mi invitava a guardare verso il cielo. Vidi oggetti incandescenti che precipitavano in diverse zone della terra, causando grandi esplosioni. Vidi ancora una grande cometa girare intorno al nostro pianeta, fermarsi sul Santuario di Fatima e scrivere con la sua scia il numero otto. Chiesi al Signore il significato di questa visione ed Egli mi rispose: "figlio mio, l'angelo che hai visto si chiama Uriel, ha il compito di castigare l'umanità perché non sono state ascoltate le richieste fatte a Fatima. Pregate e vigilate, perché molto presto vi sarà una grande purificazione per tutta l'umanità".Poi mi fu rivolta la parola del Signore: Abacuc 2, 1-4

Abacuc - Capitolo 2

Secondo oracolo. Il giusto vivrà per la sua fedeltà

[1]Mi metterò di sentinella,
in piedi sulla fortezza,
a spiare, per vedere che cosa mi dirà,
che cosa risponderà ai miei lamenti.
[2]Il Signore rispose e mi disse:
«Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette
perchè la si legga speditamente.
[3]E' una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perchè certo verrà e non tarderà».
[4]Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede.

Messaggio del 18-07-00

Durante la recita del Santo Rosario ebbi la seguente visione: vidi un cavallo bianco cavalcato da un cavaliere vestito da centurione con elmo, cimiero e mantello rosso. Aveva nella mano destra una spada a doppio taglio con la quale m'invitava a guardare verso il cielo. Vidi un astro di fuoco scendere verso la terra circoscrivendola tutta, poi lo vidi risalire verso il cielo, scrivendo con la sua scia il numero quattro.Vidi ancora l'astro precipitare nel mare,dove vi era una grande città con grandi grattacieli. Chiesi al Signore quale fosse la città distrutta ed Egli mi rispose con voce possente: Figliolo, la Nazione colpita è L'America.

Poi mi fu rivolta la parola del Signore: Apocalisse 17, 1-5

Apocalisse - Capitolo 17

2. IL CASTIGO DI BABILONIA

La prostituta famosa

[1]Allora uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: «Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque. [2]Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione».[3]L'angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. [4]La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d'oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. [5]Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: «Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra».

Messaggio del 01-08-00

Durante la recita del Santo Rosario, in visione vidi nostra Signora di Fatima scendere dal cielo recando nella mano destra una bilancia, e nella sinistra una spiga di grano con una grande radice. Vidi ancora scendere dal cielo una luce simile al sole con fiamme vive da tutti i lati che volteggiando sul Santuario di Fatima, scriveva nel cielo il numero otto. Chiesi allora al Signore il significato della visione ed Egli mi rispose: "caro figlio, il sole simboleggia la potenza divina. A Fatima, migliaia di persone hanno visto il miracolo del sole , dopo di allora vi sono state carestie, guerre, epidemie, terremoti, inondazioni su tutto il pianeta. Figliolo, alle tre fontane di Roma si è ripetuto lo stesso miracolo di Fatima, poi si sono diffusi la droga, il terrorismo, guerre e catastrofi apocalittiche in tutto il mondo. Caro figlio, quando vedrete il terzo miracolo del sole sappiate, miei figli prediletti, che Dio sta per castigare l'umanità".

Poi mi fu rivolta la parola del Signore: Genesi 8, 18-22

L'uscita dall'arca

[18]Noè uscì con i figli, la moglie e le mogli dei figli. [19]Tutti i viventi e tutto il bestiame e tutti gli uccelli e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo la loro specie, uscirono dall'arca. [20]Allora Noè edificò un altare al Signore; prese ogni sorta di animali mondi e di uccelli mondi e offrì olocausti sull'altare. [21]Il Signore ne odorò la soave fragranza e pensò: «Non maledirò più il suolo a causa dell'uomo, perché l'istinto del cuore umano è incline al male fin dalla adolescenza; né colpirò più ogni essere vivente come ho fatto.

[22]Finché durerà la terra,
seme e messe,
freddo e caldo,
estate e inverno,
giorno e notte
non cesseranno».

Messaggio del 29-08-00

Durante la recita del Santo Rosario, al quinto mistero doloroso,venni chiamato in estasi dal Signore. In visione vidi un cavaliere con corazza su un cavallo bianco, aveva nella mano destra una lancia con la quale punzecchiava Satana. Vidi ancora dal cielo scendere una luce da cui uscì Nostra Signora di Fatima. Dal suo cuore si sprigionavano fiamme vive che illuminavano il nostro pianeta, poi con la mano destra mi invitò a seguirla. Vidi un luogo molto vicino alla terra, dove milioni e milioni di anime morte in disgrazia di Dio aspettavano il giudizio. Poi la Vergine mi disse:"Caro figlio, in quel luogo intermedio nessuno può entrare ad eccezione di San Michele Arcangelo. Esso è destinato a tutte le anime che, morte in disgrazia di Dio, non hanno avuto il tempo di confessare i loro peccati, e aggiunse: a Fatima, nel messaggio del 19-08-1917, ho detto: cari figli, molte anime che sono morte in disgrazia di Dio vanno all'inferno, perché non c'è nessuno che preghi e si sacrifichi per loro. Figliolo, tu conosci la verità, hai la chiave per liberare tutte quelle anime di cui ho parlato a Fatima. Figlio mio, diffondi questa verità in tutto il mondo con questa preghiera: Baruc - Capitolo 3 [1]Signore onnipotente, Dio d'Israele, un'anima angosciata, uno spirito tormentato grida verso di te. [2]Ascolta, Signore, abbi pietà, perché abbiamo peccato contro di te. [3]Tu domini sempre, noi continuamente periamo. [4]Signore onnipotente, Dio d'Israele, ascolta dunque la supplica dei morti d'Israele, dei figli di coloro che hanno peccato contro di te: essi non hanno ascoltato la voce del Signore loro Dio e a noi si sono attaccati questi mali. [5]Non ricordare l'iniquità dei nostri padri, ma ricordati ora della tua potenza e del tuo nome, [6]poiché tu sei il Signore nostro Dio e noi ti loderemo, Signore. [7]Per questo tu hai riempito i nostri cuori del tuo timore perché invocassimo il tuo nome. Noi ti lodiamo ora nell'esilio, poiché abbiamo allontanato dal cuore tutta l'iniquità dei nostri padri, i quali hanno peccato contro di te. [8]Ecco, siamo ancor oggi esiliati e dispersi, oggetto di obbrobrio, di maledizione e di condanna per tutte le iniquità dei nostri padri, che si sono ribellati al Signore nostro Dio.

Poi mi fu rivolta la parola del Signore: Sofonia 3,1-20; 2 Maccabei 12, 38-45.

Messaggio del 12-9-00

Durante la recita del Santo Rosario in visione vidi un astro di fuoco scendere sul nostro pianeta. Sulla mia destra apparve Nostra Signora di Fatima che con la mano destra, nella quale aveva il rosario, deviava l'astro rimandandolo nell'universo. Chiesi alla Mamma celeste il significato di questa visione, ed Ella mi rispose:caro figlio a Fatima ho chiesto la consacrazione dell'umanità al mio cuore immacolato per la sua salvezza, ma non sono state ascoltate le mie richieste. Ho chiesto anche di fare sacrifici per le anime morte in disgrazia di Dio e neanche sono stata ascoltata. Ho affermato che se l'umanità non fosse tornata alla vita cristiana, Dio, in questo fine millennio del secolo mistico, l'avrebbe castigata, e neanche sono stata ascoltata. Ora non posso più mantenere il braccio di mio figlio Gesù, perché non sono state accolte le mie richieste che erano decisive per la salvezza del mondo intero. Vidi ancora un cavaliere con cavallo bianco, aveva nella mano destra una spada a doppio taglio che brillava come l'argento, correva velocemente falciando la strada a destra e a sinistra; dietro di lui vi era un altro cavaliere anch'egli con cavallo bianco, aveva nelle mani un arco e scagliava una freccia verso la terra, ferendo un grande animale a me sconosciuto, simile ad un grande leone con grossi artigli. Chiesi alla Mamma il significato di questa visione, ed Ella mi rispose: caro figlio, la visione sta a significare che Satana è ferito grazie a voi, miei figli prediletti, che avete capito questa missione degli ultimi tempi. Figlioli pregate per tutte quelle anime che il Signore vi manda, specialmente per quelle che sono morte in disgrazia di Dio, così che vengano strappate dalle mani di Satana. Figlioli non abbiate paura di diffondere questa missione perché io, la vostra Mamma celeste, sarò sempre accanto a voi. Poi mi fu rivolta la parola dal Signore: Gioele 2,1-20- Geremia 30,1-24

Gioele - Capitolo 2

Allarme nel giorno del Signore

[1]Suonate la tromba in Sion
e date l'allarme sul mio santo monte!
Tremino tutti gli abitanti della regione
perchè viene il giorno del Signore,
perchè è vicino,
[2]giorno di tenebra e di caligine,
giorno di nube e di oscurità.
Come l'aurora, si spande sui monti
un popolo grande e forte;
come questo non ce n'è stato mai
e non ce ne sarà dopo,
per gli anni futuri di età in età.

L'invasione di cavallette

[3]Davanti a lui un fuoco divora
e dietro a lui brucia una fiamma.
Come il giardino dell'Eden è la terra davanti a lui
e dietro a lui è un deserto desolato,
non resta alcun avanzo.
[4]Il loro aspetto è aspetto di cavalli,
come destrieri essi corrono.
[5]Come fragore di carri
che balzano sulla cima dei monti,
come crepitìo di fiamma avvampante
che brucia la stoppia, come un popolo forte
schierato a battaglia.
[6]Davanti a loro tremano i popoli,
tutti i volti impallidiscono.
[7]Corrono come prodi,
come guerrieri che scalano le mura;
ognuno procede per la strada,
nessuno smarrisce la via.
[8]L'uno non incalza l'altro,
ognuno va per il suo sentiero.
Si gettano fra i dardi, ma non rompono le file.
[9]Piombano sulla città, si precipitano sulle mura,
salgono sulle case, entrano dalle finestre come ladri.

Visione del giorno del Signore

[10]Davanti a loro la terra trema,
il cielo si scuote,
il sole, la luna si oscurano
e le stelle cessano di brillare.
[11]Il Signore fa udire il tuono dinanzi alla sua schiera,
perchè molto grande è il suo esercito,
perchè potente è l'esecutore della sua parola,
perchè grande è il giorno del Signore
e molto terribile: chi potrà sostenerlo?

Invito alla penitenza

[12]«Or dunque - parola del Signore -
ritornate a me con tutto il cuore,
con digiuni, con pianti e lamenti».
[13]Laceratevi il cuore e non le vesti,
ritornate al Signore vostro Dio,
perchè egli è misericordioso e benigno,
tardo all'ira e ricco di benevolenza
e si impietosisce riguardo alla sventura.
[14]Chi sa che non cambi e si plachi
e lasci dietro a sé una benedizione?
Offerta e libazione per il Signore vostro Dio.
[15]Suonate la tromba in Sion,
proclamate un digiuno,
convocate un'adunanza solenne.
[16]Radunate il popolo, indite un'assemblea,
chiamate i vecchi,
riunite i fanciulli, i bambini lattanti;
esca lo sposo dalla sua camera
e la sposa dal suo talamo.
[17]Tra il vestibolo e l'altare piangano
i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano:
«Perdona, Signore, al tuo popolo
e non esporre la tua eredità al vituperio
e alla derisione delle genti».
Perchè si dovrebbe dire fra i popoli:
«Dov'è il loro Dio?».

2. RISPOSTA DEL SIGNORE

[18]Il Signore si mostri geloso per la sua terra
e si muova a compassione del suo popolo.

Fine del flagello e liberazione

[19]Il Signore ha risposto al suo popolo:
«Ecco, io vi mando il grano, il vino nuovo e l'olio
e ne avrete a sazietà;
non farò più di voi il ludibrio delle genti.
[20]Allontanerò da voi quello che viene dal settentrione
e lo spingerò verso una terra arida e desolata:
spingerò la sua avanguardia verso il mare d'oriente
e la sua retroguardia verso il mare occidentale.
Esalerà il suo lezzo, salirà il suo fetore,
perchè ha fatto molto male.

Messaggio del 27-09-00

Durante la recita del Santo Rosario, al quinto mistero doloroso, in visione vidi nostra Signora di Fatima scendere dal cielo che, con la mano destra, mi invitava a guardare verso il cielo.Vidi un essere spaventoso a me sconosciuto che precipitava nel mare tra urla e grida terrificanti.Vidi ancora Nostra Signora di Fatima che mostrava ai tre pastorelli, come migliaia di anime andavano verso l'ingresso dell'inferno dove c'era un essere a me ignoto che li aspettava. Chiesi alla Mamma celeste chi erano tutte quelle anime che si perdevano e, invitandomi a guardare verso il basso, in visione, mi mostrò milioni e milioni di giovani soldati che morivano in guerra. Poi mi fu rivolta la parola dal Signore: Apocalisse 12,15-18 [15]Allora il serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d'acqua dietro alla donna, per farla travolgere dalle sue acque. [16]Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il drago aveva vomitato dalla propria bocca.

[17]Allora il drago si infuriò contro la donna e se ne andò a far guerra contro il resto della sua discendenza, contro quelli che osservano i comandamenti di Dio e sono in possesso della testimonianza di Gesù.

[18]E si fermò sulla spiaggia del mare.

Messaggio del 7-11-00

Durante la recita del Santo Rosario, al quinto mistero doloroso, in visione vidi un Angelo vestito di bianco e i capelli color oro: Recava nelle mani un arco simile a un'arpa ed era pronto per scagliare la sua prima freccia in direzione del nostro pianeta.Vidi ancora una luce come il sole che emanava nell'universo fiamme in tutte le direzioni. Da essa uscivano lacrime vive come se il sole piangesse. Vidi il sole venire lentamente verso il nostro pianeta, diffondendo fiamme di fuoco e da queste vidi uscire San Michele Arcangelo vestito da guerriero, poi, dal centro del sole uscì Nostra Signora di Fatima. Vidi ancora Nostro Signore Gesu' Cristo che aveva nella mano destra una spada fiammeggiante. Tutti insieme scendevano verso la terra, a simboleggiare la venuta di Cristo sul pianeta. Chiesi al Signore il significato della visione dell'Angelo,ed egli mi rispose: "Figliolo l'Angelo che hai visto si chiama URIEL e sta per versare la sua prima coppa sull'umanità".Poi mi fu rivolta la parola dal Signore: Salmo 22; Isaia 22; Giona 3, 1-10

SSalmi - Capitolo 22

Sofferenze e speranze del giusto

[1]Al maestro del coro. Sull'aria: «Cerva dell'aurora».
Salmo. Di Davide.

[2]«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Tu sei lontano dalla mia salvezza»:
sono le parole del mio lamento.
[3]Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,
grido di notte e non trovo riposo.

[4]Eppure tu abiti la santa dimora,
tu, lode di Israele.
[5]In te hanno sperato i nostri padri,
hanno sperato e tu li hai liberati;
[6]a te gridarono e furono salvati,
sperando in te non rimasero delusi.

[7]Ma io sono verme, non uomo,
infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.
[8]Mi scherniscono quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:
[9]«Si è affidato al Signore, lui lo scampi;
lo liberi, se è suo amico».

[10]Sei tu che mi hai tratto dal grembo,
mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
[11]Al mio nascere tu mi hai raccolto,
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.
[12]Da me non stare lontano,
poiché l'angoscia è vicina
e nessuno mi aiuta.

[13]Mi circondano tori numerosi,
mi assediano tori di Basan.
[14]Spalancano contro di me la loro bocca
come leone che sbrana e ruggisce.
[15]Come acqua sono versato,
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera,
si fonde in mezzo alle mie viscere.
[16]E' arido come un coccio il mio palato,
la mia lingua si è incollata alla gola,
su polvere di morte mi hai deposto.

[17]Un branco di cani mi circonda,
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi,
[18]posso contare tutte le mie ossa.
Essi mi guardano, mi osservano:
[19]si dividono le mie vesti,
sul mio vestito gettano la sorte.

[20]Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, accorri in mio aiuto.
[21]Scampami dalla spada,
dalle unghie del cane la mia vita.
[22]Salvami dalla bocca del leone
e dalle corna dei bufali.
[23]Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all'assemblea.

[24]Lodate il Signore, voi che lo temete,
gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,
lo tema tutta la stirpe di Israele;
[25]perché egli non ha disprezzato
né sdegnato l'afflizione del misero,
non gli ha nascosto il suo volto,
ma, al suo grido d'aiuto, lo ha esaudito.

[26]Sei tu la mia lode nella grande assemblea,
scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.
[27]I poveri mangeranno e saranno saziati,
loderanno il Signore quanti lo cercano:
«Viva il loro cuore per sempre».
[28]Ricorderanno e torneranno al Signore
tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui
tutte le famiglie dei popoli.
[29]Poiché il regno è del Signore,
egli domina su tutte le nazioni.
[30]A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra,
davanti a lui si curveranno
quanti discendono nella polvere.

E io vivrò per lui,
[31]lo servirà la mia discendenza.
Si parlerà del Signore alla generazione che viene;
[32]annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno:
«Ecco l'opera del Signore!».

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