Il calendario Mistico

Siamo Veramente nell'Anno 2008 dopo Cristo?

Entrando nel Nuovo Regno, il nostro tempo coinciderà finalmente con il tempo di Dio, secondo il calendario mistico, che si riporta con le date reali degli avvenimenti più importanti della vita terrena di Gesù e di Maria, il nuovo Adamo e la nuova Eva che per volontà di Dio hanno rinnovato l’umanità.

2002 Anno Zero

Da millenni l’uomo ha cercato di dividere il tempo per ordinarlo a scopo pratico e convenzionale, tuttavia, gli sforzi e gli studi compiuti fino ad oggi non hanno ancora portato ad un calendario perfetto, corrispondente cioè al tempo di Dio (tempo mistico). Sempre per convenzione anche gli avvenimenti storici sono stati catalogati in: a.c. (anteriori alla venuta di Cristo) e d.c. (dopo della venuta di Cristo) , ma questo, nel calendario di Dio non è previsto, è prevista un’unica continuità di tempo da Adamo ai giorni nostri. Il calendario in uso corrente, detto Gregoriano, fu opera di papa Gregorio XIII il quale, lo costituì sulla base di un progetto dell’astronomo Luigi Lillo. Esso comprende sia le feste civili che quelle religiose. Queste ultime si sono sviluppate nel corso dei secoli. Infatti, all’inizio dell’era cristiana, l’unica festa era la Domenica, giorno del Signore, cui fece seguito la celebrazione della Pasqua. Intorno al 523 d.c. il monaco Dionigi il Piccolo fu incaricato di perfezionare i conteggi, per risalire alla data della Pasqua di Resurrezione, sulla base dei dati forniti dal Concilio di Nicea (325 d.c.) il quale, stabilì, che la Pasqua si sarebbe celebrata la domenica seguente il primo plenilunio che viene dopo l’equinozio di primavera, un periodo che oscilla tra il 22 marzo e il 25 aprile. Dionigi allargò i suoi studi fino ad arrivare all’anno e al giorno di nascita di Gesù anche se, ulteriori studi, hanno dimostrato che le sue affermazioni non erano esatte, tant’è, che ancora oggi, la Chiesa festeggia il Natale di Gesù, il 25 dicembre, solo per sostituire, in questa data, la festa pagana del “sole invitto”.

Stabilire quindi una festa religiosa, attraverso il nostro calendario Gregoriano, significa fissare una data, uguale per tutti, anche se non corrisponde alla dimensione mistica del tempo. Secondo l’illustre scienziato Antonino Zichichi non è possibile avere un calendario perfetto, poiché non è possibile calcolare l’esatta inclinazione dell’asse terrestre, rispetto al sole, a causa di variazioni continue sia prevedibili che imprevedibili. Non tutto, dunque, è dato di conoscere all’uomo in modo perfetto senza il superiore intervento di Dio. Anche le rivelazioni date ai profeti, nelle varie apocalissi, restano spesso congelate fino a quando non giunge il tempo di svelare le profezie. Lo stesso dicasi delle visioni di Giovanni Apostolo, descritte nell’apocalisse, il cui significato resta tuttora sigillato.

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