Apocalisse degli ultimi tempi

Messaggio del 25-02 -2019.

Durante la recita del Santo Rosario vidi il cielo aprirsi e la Vergine degli ultimi tempi scendere verso di me con le mani giunte. Ella mi disse: cari figli  benedico voi presenti e tutti coloro che si sono affidati alle vostre preghiere. Rapito  nello spirito vidi  milioni e milioni di cavalieri che cavalcando cavalli di diversi colori  bianchi, rossi, verdi, neri scendevano velocemente verso il nostro pianeta. Chiesi alla Vergine Santa il significato della visione ed Ella mi rispose: figlio mio ormai l'umanità vive senza Dio a causa dei troppi peccati. Il cavaliere sul cavallo verde è il più pericoloso di tutti perché gli è stato dato potere di far morire molti esseri viventi che sono nel mare e gli è stato dato anche il potere di portare sulla terra epidemie, carestie e ogni sorta di malattia. Voi, figli miei, non temete, continuate a pregare tutti i giorni il santo rosario partecipando alla Santa messa e sarete protetti dagli  angeli del Signore che vi accompagneranno nel nuovo Regno. Poi mi fu rivolta la Parola del Signore:

VISIONI DI DANIELE

La visione delle quattro bestie e il Figlio dell'uomo

1 Nel primo anno di Baldassàr, re di Babilonia, Daniele, mentre era a letto, ebbe un sogno e visioni nella sua mente. Egli scrisse il sogno e ne fece la seguente relazione.
2Io, Daniele, guardavo nella mia visione notturna, ed ecco, i quattro venti del cielo si abbattevano impetuosamente sul Mare Grande 3e quattro grandi bestie, differenti l'una dall'altra, salivano dal mare.
4La prima era simile a un leone e aveva ali di aquila. Mentre io stavo guardando, le furono strappate le ali e fu sollevata da terra e fatta stare su due piedi come un uomo e le fu dato un cuore d'uomo.
5Poi ecco una seconda bestia, simile a un orso, la quale stava alzata da un lato e aveva tre costole in bocca, fra i denti, e le fu detto: «Su, divora molta carne».
6Dopo di questa, mentre stavo guardando, eccone un'altra simile a un leopardo, la quale aveva quattro ali d'uccello sul dorso; quella bestia aveva quattro teste e le fu dato il potere.
7Dopo di questa, stavo ancora guardando nelle visioni notturne, ed ecco una quarta bestia, spaventosa, terribile, d'una forza straordinaria, con grandi denti di ferro; divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti e aveva dieci corna.
8Stavo osservando queste corna, quand'ecco spuntare in mezzo a quelle un altro corno più piccolo, davanti al quale tre delle prime corna furono divelte: vidi che quel corno aveva occhi simili a quelli di un uomo e una bocca che proferiva parole arroganti.

9Io continuavo a guardare,
quand'ecco furono collocati troni
e un vegliardo si assise.
La sua veste era candida come la neve
e i capelli del suo capo erano candidi come la lana;
il suo trono era come vampe di fuoco
con le ruote come fuoco ardente.
10Un fiume di fuoco scorreva
e usciva dinanzi a lui,
mille migliaia lo servivano
e diecimila miriadi lo assistevano.
La corte sedette e i libri furono aperti.

11Continuai a guardare a causa delle parole arroganti che quel corno proferiva, e vidi che la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto e gettato a bruciare nel fuoco. 12Alle altre bestie fu tolto il potere e la durata della loro vita fu fissata fino a un termine stabilito.

13Guardando ancora nelle visioni notturne,
ecco venire con le nubi del cielo
uno simile a un figlio d'uomo;
giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
14Gli furono dati potere, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:
il suo potere è un potere eterno,
che non finirà mai,
e il suo regno non sarà mai distrutto.

15Io, Daniele, mi sentii agitato nell'animo, tanto le visioni della mia mente mi avevano turbato; 16mi accostai a uno dei vicini e gli domandai il vero significato di tutte queste cose ed egli me ne diede questa spiegazione: 17«Le quattro grandi bestie rappresentano quattro re, che sorgeranno dalla terra; 18ma i santi dell'Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, in eterno».
19Volli poi sapere la verità intorno alla quarta bestia, che era diversa da tutte le altre e molto spaventosa, che aveva denti di ferro e artigli di bronzo, che divorava, stritolava e il rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava, 20e anche intorno alle dieci corna che aveva sulla testa e intorno a quell'ultimo corno che era spuntato e davanti al quale erano cadute tre corna e del perché quel corno aveva occhi e una bocca che proferiva parole arroganti e appariva maggiore delle altre corna. 21Io intanto stavo guardando e quel corno muoveva guerra ai santi e li vinceva, 22finché venne il vegliardo e fu resa giustizia ai santi dell'Altissimo e giunse il tempo in cui i santi dovevano possedere il regno.
23Egli dunque mi disse: «La quarta bestia significa che ci sarà sulla terra un quarto regno diverso da tutti gli altri e divorerà tutta la terra, la schiaccerà e la stritolerà. 24Le dieci corna significano che dieci re sorgeranno da quel regno e dopo di loro ne seguirà un altro, diverso dai precedenti: abbatterà tre re 25e proferirà parole contro l'Altissimo e insulterà i santi dell'Altissimo; penserà di mutare i tempi e la legge. I santi gli saranno dati in mano per un tempo, tempi e metà di un tempo. 26Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere, quindi verrà sterminato e distrutto completamente. 27Allora il regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo, il cui regno sarà eterno e tutti gli imperi lo serviranno e gli obbediranno».
28Qui finisce il racconto. Io, Daniele, rimasi molto turbato nei pensieri, il colore del mio volto cambiò e conservai tutto questo nel cuore.

COMMENTO AL MESSAGGIO DEL 25-02-2019


Perché tutte le volte che la Vergine degli ultimi tempi, pur rivelando Lei stessa il simbolismo legato alle visioni di Antonio, alla fine dà un passo Biblico sul quale meditare? Perché la Bibbia è  “Parola di Dio” capace di penetrare la nostra mente e illuminare la nostra anima.  E’ un modo per  orientare il nostro cammino verso la via della salvezza costata sangue a nostro Signore Gesù.

Facciamo allora il piccolo sforzo di comprendere bene il passo che ci ha dato alla fine del messaggio del 25 febbraio 2019, giorno del diciottesimo anniversario della Sua prima apparizione nel Santuario di San Lazzaro in Capua. Il passo è Daniele  7,13  « Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a Lui, che gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto».

 L’espressione “figlio dell’uomo” è divenuta famosissima perché nel Nuovo Testamento Gesù la applicherà a se stesso, perfino nel momento cruciale del processo davanti al Sinedrio, la notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo:« Io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'Uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo! » (Matteo 26, 64). Anche Papa Benedetto XVI nel primo volume del suo libro "Gesù di Nazaret" commenta così: «questa misteriosa affermazione è il titolo che Gesù usa più frequentemente quando parla di sé. Solo nel Vangelo di Marco l'espressione "Figlio dell'Uomo" compare sulle labbra di Gesù quattordici volte. Anzi, in tutto il Nuovo Testamento l'espressione "Figlio dell'Uomo" si trova soltanto sulla bocca di Gesù, con l'unica eccezione della visione di Stefano morente [« Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'Uomo che sta alla destra di Dio » (Atti 7, 56)...]  Con questa espressione Gesù sottolinea il valore dell’uomo in contrapposizione alle “bestie” perché la bestialità presente nell’uomo lo rende feroce.

La storia ha conosciuto imperi colossali e potenti,  noti anche al tempo in cui fu scritto il libro di Daniele, e che vengono in esso rappresentati da quattro bestie : Assiri-Babilonesi cui corrisponde  il Leone; i Medi, l’Orso; i Persiani, il Leopardo; i Greci con Alessandro il Macedone, il mostro con i “denti di ferro”. Questi imperi erano  dominati dalla violenza e dalla sopraffazione, proprio come dei mostri assetati di sangue, ma sono tutti spariti, nonostante la loro grandezza perchè provenivano "dal mare", che, per gli ebrei, è il simbolo del male e del potere corrotto. Il Regno Eterno, invece, viene solo dal Vegliardo, cioè da Dio, che lo consegnerà al suo Messia, a Gesù, "Figlio dell'Uomo". A tale proposito diamo ancora la parola a Papa Benedetto XVI che nell’opera sopra citata afferma:« Alle bestie venute dal mare si contrappone l'uomo venuto dall'alto. Come quelle bestie personificano i regni del mondo fino ad allora esistiti, l'immagine del "figlio di uomo" che giunge "sulle nubi del cielo" preannuncia un regno del tutto nuovo, un regno di "umanità", di quel vero potere che proviene da Dio stesso. Con questo regno compare la vera universalità, la forma positiva della storia, definitiva e sempre tacitamente desiderata”.

Cosa rappresentano allora i cavalieri della visione di Antonio “che cavalcando cavalli di tutti i colori bianco, rossi, neri , verdi scendevano verso il nostro pianeta”?  Sono la storia di oggi, una sorta di cavalcata che non riesce a fermarsi, è il potere del male che ovunque porta distruzione e morte.

La Vergine Maria ha sottolineato la causa di questa catastrofe con una frase sconvolgente: l’uomo vive senza Dio! Ciò significa che l’uomo ha perso l’immagine e la somiglianza con il Creatore, per acquisire quella delle belve. “Homo homini lupus” cioè l’uomo è lupo per l’altro uomo è un’espressione che trova piena corrispondenza in questi ultimi tempi. Ma Gesù si è fatto agnello, si è fatto sbranare dai lupi, praticamente ha donato tutto se stesso come riscatto dei peccati dell’uomo e ha sconvolto in questo modo la logica umana. Gesù ha portato l’amore vero, che fa dell’uomo “dono” per l’altro uomo.  Il legno della croce è divenuto per l’uomo “albero della vita” quello che originariamente era al centro del Paradiso e che l’uomo ha perduto a causa del peccato. A ciascuno di noi è possibile attingere i frutti da questo albero, grazie alla Santa Comunione, che è il Corpo stesso di Cristo e riprenderci, attraverso di Lui,  l’abito di luce perduto nell’Eden, che è la grazia santificante che proviene dai Sacramenti.

L’invito costante dei messaggi mariani è di rivolgere il nostro sguardo a Cristo Crocifisso (ecco il senso della quattordicina e di tutta la missione della Vergine degli ultimi tempi) perché solo Lui, che si è fatto uomo, può ridarci la vera “umanità” perduta con il peccato, con il dono della grazia. Maria, preservata dal male per grazia di Dio, ha l’autorità di schiacciare la testa a Satana (Gen.3,15). Gesù ci ha donato sua Madre ai piedi della Croce, non sprechiamo questo dono e facciamo di Lei la nostra madre, la nostra guida, l’unica che ci può portare a suo figlio avendolo  partorito per il bene e la salvezza del mondo.



HOME-PAGE

Contatore per siti